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Speciale palermo 2012

Il Pd in cerca di unità


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pd, speciale palermo 2012, Palermo, Politica
Il Pd “apre” per evitare il rischio di restare chiuso in un angolo. Questo il messaggio lanciato da diversi esponenti democratici intervenuti questo pomeriggio alla direzione provinciale del partito. Un confronto al quale hanno preso parte, tra gli altri, oltre al coordinatore della segreteria nazionale Maurizio Migliavacca,  i parlamentari nazionali Sergio D'Antoni, Giuseppe Lumia, Costantino Garraffa, Tonino Russo e Alessandra Siragusa, il segretario regionale Giuseppe Lupo, quello provinciale Vincenzo Di Girolamo e il capogruppo all'Ars
Antonello Cracolici. Oltre ad alcuni deputati regionali come Davide Faraone e Pino Apprendi. Durante la direzione è emerso il timore che la scelta dell'Udc, dato sempre più vicino al Pdl in vista delle amministrative, possa essere seguita da altri partiti del Terzo polo.

Così, diventa fondamentale l'individuazione di un candidato che “leghi” piuttosto che dividere ulteriormente. "Alle primarie – ha detto infatti Antonello Cracolici, capogruppo Pd all'Ars, intervenendo alla direzione provinciale del partito - bisogna mettere in campo un candidato capace di aggregare la più ampia fetta possibile di città. In questa partita - ha aggiunto - dobbiamo giocare un ruolo centrale, che potrà essere determinante non solo per il futuro della città, ma anche per gli equilibri politici a Palermo e in Sicilia: non possiamo permetterci di tentennare, puntando alle eventuali scelte da compiere al secondo turno, anche perché se non metteremo subito in campo una candidatura in grado di coinvolgere una alleanza larga - ha concluso Cracolici - il ballottaggio rischiamo di vederlo da spettatori".

Più o meno la stessa è l'idea del fronte di “Innovazioni”, rappresentato anche dal consigliere comunale Salvo Alotta: “Accogliamo con soddisfazione la fissazione della data per le primarie. È giunto il momento di dire 'no' ai tatticiscmi e aprire alle forze moderate del Terzo polo. Detto ciò, il candidato che vincerà le primarie – ha aggiunto – sarà il candidato di tutti”.
La direzione, poi, ha di fatto sancito il “congelamento” del referendum a Lombardo: rinviata sine die. Già, non è proprio il momento dello scontro: “Bisogna allargare la nostra proposta – ha detto il segretario provinciale Vincenzo Di Girolamo – alle forze responsabili della città”.