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Intimidazione per gli avvocati

Lettera di minacce a Ciancimino jr



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E' stato arrestato per avere calunniato l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Poi, è venuta fuori la storia della dinamite che lui stesso ha fatto trovare nel giardino di casa. Ha trascorso quasi nove mesi fra carcere e arresti domiciliari prima di tornare in libertà. Nel frattempo Massimo Ciancimino non ha mai smesso di subire minacce. Alcune delle quali indirizzate anche agli avvocati che lo difendono. In una lettera si fa riferimento alla scuola frequentata dal figlio di Ciancimino jr e alla dinamite che ha raccontato di avere ricevuto nella sua casa di Bologna prima di trasportarla a Palermo. Nella missiva Massimo Ciancimino viene invitato a dichiarare ai magistrati di essersi inventato tutto. Vengono richiamati alcuni articoli di giornali in cui i fratelli del figlio di don Vito prendono le distanze dall'uomo che da anni collabora con i pubblici ministeri che indagano sulla esistenza della trattativa fra la mafia e lo Stato durante la stagione delle stragi.

Ciancimino jr spiega di non volere rilasciare interviste. Si limita a dire che nei suoi confronti c'è stata “una campagna di stampa per sostenere la mia inattendibilità. Sto ancora cercando di capire qual siano stati i benefici che ho ricevuto per avere parlato di alcuni argomenti”. Certo, ammesso che ci sia stata una campagna mediatica, Ciancimino jr ci ha messo del suo per alimentarla. La vicenda dei candelotti di dinamite è solo l'ultima di una lunga serie di “colpi di scena”. E se glielo ricordi, lui ammette che “ho sbagliato e sto pagando”, ma ricorda che “non è facile fare i conti con la paura”.

In un'altra lettera minatoria vengono tirati in ballo i legali di Ciancimino jr, gli avvocati Francesca Russo e Roberto D'Agostino. Questo il contenuto: “Come ti abbiano detto forse se ascolti i nostri consigli può ancora rimediare devi dire che ti sei inventato tutto perché speri nel dissequestro del tesoro, sappiamo i tuoi spostamenti, anche tua moglie il tuo caro avvocato son sotto osservazione...”.

(nella foto la lettera minatoria)