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L'APPELLO

Nuova intimidazione a Valeria Grasso
"Chiedo protezione allo Stato"


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Valeria Grasso è ancora sotto attacco. L'imprenditrice coraggio, protagonista della stagione della lotta al pizzo, ha subìto una nuova intimidazione. Questa volta è stata presa di mira la sua palestra di via dell'Olimpo, a Partanna-Mondello, di fianco al distributore Erg. E' stato distrutta l'impianto elettrico che alimenta la caldaia che è posto fuori dalla palestra, in una sorta piazzola. Qualcuno ha scavalcato e staccato tutto. La vicenda risale a ieri mattina, ma è stata resa nota solo oggi.

Una situazione "molto grave, insostenibile" per Valeria Grasso che ha denunciato il danneggiamento e stamattina è stata in Procura per essere sentita. L'imprenditrice, che ha testimoniato contro il clan Madonia di Resuttana, assurgendo a simbolo dell'imprenditoria palermitana stanca di sottostare al giogo del racket, si sente in pericolo. Per questa ragione lancia un appello alla Commissione romana che si occupa dei servizi di protezione: "Devo fare delle urgenti dichiarazioni a proposito della sicurezza mia e della mia famiglia".

La donna ha già scritto al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. "Sono sette mesi che attendo, ora chiedo ufficialmente di essere ascoltata". Valeria Grasso, in ogni caso, usufruisce ancora del servizio di tutela nei suoi confronti, ma si sente ancora sotto tiro. Palermo chiama Roma, ma dalla capitale risponderà qualcuno?