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Estorsione, condannato a 9 anni


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, Cronaca, Palermo
Non si è neppure potuto togliere la soddisfazione di vedere il suo estorsore  condannato. Giovan Battista Corvaia, l'imprenditore che costruì l'albergo  Casena dei Colli, è morto a novembre scorso. Stroncato da una malattia. Due  giorni fa la quinta sezione del Tribunale ha inflitto nove anni di carcere a  Salvatore Biondo, detto il lungo.
Si tratta del mafioso di Tommaso Natale che pretese, secondo l'accusa, la  messa a posto del cantiere. Prima cercando di imporre alcuni suoi uomini alle  dipendenze dell'impresa e poi pretendendo grosse some di denaro. Corvaia, ad un
certo punto, trovò la forza di denunciare affidandosi all'associazione  Addiopizzo.

Queste le parole che mise a verbale: “Ho finito di costruire il residence nell'estate del 1980. Io avevo le mansioni di amministratore unico della G.B.G Corvaia costruzioni. Ricordo che mentre effettuavo i lavori di costruzione del residence la persona che si occupava degli scavi delle fondamenta, tale Dispensa, mi indicò se volevo stare tranquillo di acquistare il materiale edile da tale Pedone della zona di San Lorenzo. Quest'ultimo a sua volta mi impose di prendere come guardiano notturno tale Salvatore Biondo. Dopo aver finito di costruire l'Albergo Casena dei Colli si presentò da me. Mi disse con rammarico che era costretto per volontà altrui a chiedermi la somma di 30 milioni per non avere alcun problema. In un primo momento io mi opposi, poi avendo subito pressioni continue, ho accettato, dilazionando la cifra in 6 rate da 5 milioni ciascuna”.

Fu l'inizio di un incubo. Le richieste sono proseguite fino al 2007. Fino a quando Corvaia non ha deciso di dire basta. Oggi la condanna del tribunale che ha accolto le richieste del pubblico ministero Francesco Del Bene.