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I protagonisti della protesta

I pescatori: "Siamo sul lastrico"


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pescatori, protesta, Cronaca, Palermo
 Anche i pescatori sono scesi per le strade al fianco dei Forconi. La protesta è partita dalla marineria di Porticello e si sta diffondendo anche a Catania, Sant'Agata di Militello e a Sciacca. Una protesta che nasce indipendentemente da quella dei Forconi, i cui blocchi però hanno finito per coinvolgere anche i pescatori. Lamentano il caro benzina, grande collante dei lavoratori di svariati settori che si sono uniti alla protesta di Forza d'Urto. “Le imprese di pesca e i pescatori che con gli armamenti dividono gli utili, non riescono più a sopportare il costo del carburante, che sul loro bilancio incide per il 70%” spiega Giuseppe Messina, segretario regionale della federazione agroalimentare di Ugl. “La piccola pesca, che va ad alimentare gran parte del settore in Sicilia rischia – avverte il il sindacalista – di non riuscire più ad andare avanti”.

Tra le richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali nell'ambito di un incontro con l'assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari Elio D'Antrassi, c'è stata anche la cosiddetta “deroga per la pesche speciali”. “Nel periodo tra gennaio e marzo – spiega Messina -, altre marinerie d'Italia hanno chiesto e ottenuto una deroga ai regolamenti Ue per quanto riguarda la pesca sotto-taglia. La situazione economica drammatica ci spinge a chiedere un simile provvedimento anche per quest'anno, che potrebbe equivalere per i piccoli pescatori ad un guadagno pari a sette mesi lavorativi”.

A preoccupare i pescatori però c'è anche un'altra questione: “Occorre capire – continua il sindacalista - cosa questo governo regionale vuole fare della pesca in Sicilia. Non c'è nulla nella bozza di bilancio regionale di quest'anno sul settore della pesca. Fino all'anno scorso vigeva una legge regionale che prevedeva un ristoro per fronteggiare i costi elevati del carburante e per eventuali calamità naturali. Quest'anno – ha concluso - se non vengono presi altri provvedimenti, il futuro della pesca in Sicilia è a rischio”.