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PALERMO

"Io ti trovo il lavoro,
tu mi dai metà stipendio"


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, Cronaca, Palermo
Dramma del lavoro a Palermo. Un giovane di 24 anni - di cui omettiamo il nome a sua tutela – disperato perché disoccupato, ha deciso di rivolgersi a Girolamo Porcelli alla ricerca di una qualunque sistemazione lavorativa. L'uomo ha acconsentito ma, in cambio, ha chiesto la metà della sua retribuzione. Un'estorsione a tutti gli effetti, perpetrata anche con la violenza: quando il ragazzo non si è fatto trovare, Girolamo Porcelli e il figlio, Salvatore, hanno portato via un acquario dalla casa della madre del giovane. Così i due sono finiti in manette, arrestati dagli agenti del commissariato “Zisa-Borgo Nuovo”, su applicazione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Palermo, Ferdinando Sestito, su richiesta del pm Francesco Grassi.

La vicenda prende le mosse dalla denuncia presentata dal ragazzo. Ai poliziotti ha raccontato come, a causa dell'estrema necessità di avere un lavoro, ha accettato le condizioni offerte da Girolamo Porcelli. L'uomo, infatti, pretendeva il 45 per cento della sua retribuzione mensile a titolo di ringraziamento per l'interessamento. L'accordo è andato avanti per circa un anno, in cui il giovane avrebbe consegnato nel complesso circa 2 mila euro. Per assicurarsi i proventi, Porcelli accompagnava il giovane fino in banca, dove quest'ultimo andava a scambiare gli assegni con la sua retribuzione.

Qualcosa cambia nell'aprile 2010. Porcelli, infatti, è venuto a conoscenza che al giovane erano stati corrisposti gli stipendi arretrati dei due mesi precedenti. Un particolare che gli era stato nascosto. Uno sgarro. Così, Porcelli si è presentato di fronte al giovane pretendendo per il figlio Salvatore un'ulteriore dazione di denaro: 2 mila euro. Il giovane, a quel punto, ha cercato di prendere tempo, conscio che si stava ulteriormente forzando la mano nei suoi confronti. Così, dava 200 euro a padre e figlio, promettendo di consegnare il resto nei giorni seguenti. Ma il giovane, invece, ha deciso di andare a denunciare i due.

I giorni a seguire sono stati un incubo per il giovane. Subiva le minacce di Salvatore Porcelli e quando non è stato più reperibile, padre e figlio si sono presentati a casa della madre del giovane. Non trovandolo hanno cominciato minacciare di morte la donna e, a titolo di acconto, hanno portato via dalla sua casa l'acquario della sorella del giovane. Gli investigatori hanno registrato tutto e stamattina hanno messo le manette ai polsi di Girolamo Porcelli, 47 anni, arrestato dalla polizia a Reggio Calabria, dove era impegnato nei lavori di costruzione del nuovo palazzo di giustizia. Contemporaneamente, a Palermo, veniva arresto il figlio, Salvatore Porcelli, 21 anni, e portato all'Ucciardone. Per loro l'accusa di concorso in estorsione.