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PALERMO 2012

L'ipotesi-Ferrandelli spariglia le carte
Pd in tilt, fra summit e consigli di guerra



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Il Pd è in piena fibrillazione. Quando ormai i giochi sembravano fatti e le primarie per le comunali a Palermo si preannunciavano un mero passaggio formale, in attesa del vero scontro che si sarebbe consumato al primo turno, ecco il colpo di scena che non ti aspetti: Fabrizio Ferrnadelli sostenuto da Lumia e Cracolici. Una mossa a sorpresa, sicuramente inaspettata, che spiazza gli schieramenti e rischia di rimettere tutto in gioco, a destra come a sinistra.

Beppe Lumia non aveva fatto mistero di non impazzire alla prospettiva di candidarsi, costretto a scendere in campo dall'ingombrante presenza di una Rita Borsellino che, in caso di vittoria, manderebbe all'aria definitivamente quell'alleanza col Terzo polo così faticosamente costruita insieme al sodale Antonello Cracolici. Ma quella di Lumia era una candidatura con qualche rischio, che non dava garanzie di vittoria.

E allora ecco il repentino di cambio di strategia: evitare una candidatura di area e sostenere invece un giovane, senza un partito alle spalle, già in campo e sostenuto dalla società civile. In pratica, Fabrizio Ferrandelli. Le trattative sono andate avanti fra numerosi stop and go, anche perché il capogruppo dell'Idv in consiglio comunale dovrà candidarsi alle tanto vituperate primarie che invece aveva evitato lanciandosi direttamente al primo turno.

Una mossa che rischia di risultare fatale non solo agli altri candidati, che adesso potrebbero essere costretti a rivedere le proprie strategie, ma anche al centrodestra. Leoluca Orlando e Rita Borsellino avrebbero qualche difficoltà a confrontarsi con un giovane, neofita della politica ma con un'esperienza amministrativa alle spalle e soprattutto fuori dai partiti. Di qui le voci di un possibile tandem. Ma in difficoltà potrebbe trovarsi anche Davide Faraone, lanciato in una corsa solitaria.Ecco perché, in queste ore, è partita una corsa contro il tempo per disinnescare la bomba e impedire che domani in conferenza stampa, alle 12, Ferrandelli ufficializzi l'accordo. Fra Roma e Palermo sono in corso frenetiche trattative, incontri e veri e propri consigli di guerra: l'obiettivo è preparare le giuste contromosse che potrebbero concretizzarsi in clamorosi passi indietro, alleanze fino a oggi impensabili e accordi fra correnti.

Un malumore che attraversa tutto il Pd, perfino l'area Lumia-Cracolici: in molti stanno storcendo il naso, non solo perché Ferrandelli, in caso di mancata elezione, occuperebbe un posto in vista delle prossime regionali o nazionali, ma anche perché non tutti gradiscono la sua candidatura. Domani è prevista una riunione dell'area Cracolici proprio per tentare di far bere l'amaro calice a chi in questo momento sta tentando di tutto per fal saltare l'accordo.

Ma anche il centrodestra è in fibrillazione. La chiusura dell'Udc al Pdl fa tramontare l'ipotesi Lagalla e costringe i berlusconiani, insieme a Grande Sud e Pid, a rivedere i piani e soprattutto a trovare un candidato che possa competere con Ferrandelli sul suo stesso campo: giovane, cresciuto fuori dalle segreterie dei partiti e sostenuto dalla società civile. Un rebus, che potrebbe costringere il centrodestra a ricorrere alle primarie per sbrogliare una matassa divenuta, di colpo, molto più ingarbugliata.