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Parla l'imprenditore

"Denuncerei ancora Vitrano"


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gaspare vitrano, gianni correro, Cronaca, Palermo
"Lo rifarei, denuncerei di nuovo, nonostante la mia esistenza sia stata sconvolta da quel giorno". Lo ha detto
Gianni Correro, l'imprenditore palermitano del fotovoltaico che ha denunciato la richiesta di tangenti da parte del deputato regionale del Pd Gaspare Vitrano (nella foto). Intervenuto alla presentazione del codice etico di Confartigianato alla Camera di commercio di Palermo, Correro ha aggiunto: "non vorrei dare false speranze agli altri imprenditori. Ho una bimba di un anno, sto per diventare padre per la seconda volta, ma la mia vita da allora è cambiata. L'ho fatto soprattutto per i miei figli e la mia scelta, non facile, é stata condivisa da tutta la famiglia, ma ha trasformato un'intera esistenza. Prima di essere imprenditori siamo uomini e padri di famiglia; ancora oggi non so dove ho trovato la forza di denunciare, ma il merito è soprattutto della mia famiglia".

"All'inizio ero incredulo - ha spiegato - le voci di pressioni politiche sull'economia per me erano solo nomi astratti e dicerie, fino al giorno in cui ho potuto constatarlo di persona. Ma lo rifarei, perché credo nei rapporti sani con le istituzioni e nella correttezza. Sono un tecnico impiantista, mi occupo di allarmi e videosorveglianza, il mio compito è proteggere le persone rispettando l'intimità dei loro spazi privati, è paradossale quello che mi è successo. E' giusto essere compatti e uniti nella denuncia, ma oggi io non ho fiducia nella politica. Spero che quando i miei figli diventeranno maggiorenni e si troveranno a votare un candidato per la prima volta le cose siano cambiate. L'ho fatto per le generazioni future, ma è difficile, molto difficile".