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Palermo 2012

Il Terzo polo aspetta Caterina
Ma l'Api pensa a un suo candidato


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Dalle parti del Terzo polo si attende il responso di Caterina Chinnici. Mentre a sinistra volano stracci e a destra il Pdl registra la spiazzante uscita di Gianfranco Miccichè che parla di una sua possibile candidatura, i centristi aspettano che l'assessore regionale alla Funzione pubblica,
sul cui nome s'è registrata una convergenza di massima, sciolga la riserva. La Chinnici avrebbe avuto contatti con Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini, è il suo il nome su cui il Terzo polo, ricompattatosi, dovrebbe trovare la quadra. Ma la figlia del magistrato ucciso da Cosa nostra a quanto si apprende vuole pensarci su. “Il Terzo polo è compatto sulla necessità di un candidato unico. Aspettiamo una risposta da Caterina Chinnici – dice il finiano Nino Lo Presti – e penso che sul suo nome potremmo alla fine avere anche il sostegno del movimento di Gianfranco Miccichè”.

La discesa in campo della Chinnici, però, non è poi così scontata. Tanto che qualcuno, dentro lo stesso Terzo polo, si sta già muovendo diversamente. È il caso dell'Alleanza per l'Italia, il partito di Francesco Rutelli, socio di minoranza della compagine terzopolista, che starebbe lavorando a un nuovo nome da proporre agli alleati centristi, un tecnico per importare a Palermo il modello Monti tanto caro ai seguaci di Rutelli. Si tratta di un professionista palermitano, che avrebbe già maturato esperienze importanti nel pubblico.

L'Api in questi giorni si è strutturata a Palermo, con l'insediamento del comitato cittadino, guidato dal coordinatore Raffaele Loddo e dal vice Fulvio Anelli. Nei prossimi giorni sarà costituito il gruppo “Giovani Palermo” e sarà organizzata la prima assemblea provinciale delle donne di Api. “Assisto con piacere ad un’adesione convinta ed entusiasta di molti amministratori locali – afferma il coordinatore provinciale e portavoce regionale del partito Bartolo Fazio – ma anche di persone impegnate quotidianamente nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria che vedono in Alleanza per l’Italia il veicolo adatto per far sentire la voce di tanti siciliani stanchi di essere soggiogati da vecchi schemi e da logiche partitiche ormai superate”.