Lima (Sel): "Comune al dissesto| Cosa ha fatto il consiglio comunale?" - Live Sicilia

Lima (Sel): “Comune al dissesto| Cosa ha fatto il consiglio comunale?”

PALERMO 2012
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Cosa sarebbe successo se dall’altro capo del filo, a rispondere ad Antonio Di Pietro che ammetteva il timore di una sconfitta della Borsellino, ci fosse stato il vero Nichi Vendola, aanziché un imitatore? Sergio Lima, portavoce provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, ci scherza su:“Se per difficoltà si intende ricevere un bagno di folla ogni qualvolta che Rita Borsellino è in giro per la città, allora mi piace questa definizione di difficoltà”.

Di difficoltà invece ne ha tante il comune di Palermo. Difficoltà che chiunque vincerà questa competizione elettorale si ritroverà ad affrontare. Un’amministrazione sull’orlo del dissesto, la cui rovina però, secondo Sel, non va ricercata solo nelle “responsabilità enormi” di Diego Cammarata: “I consiglieri comunali – chiede Lima – negli ultimi cinque anni in cui la pressione fiscale e tributaria sono aumentate e in cui le municipalizzate hanno raddoppiato il loro posizioni debitorie, dov’erano? O il consiglio comunale non ha fatto nulla, non è riuscito, cioè, a sorvegliare l’azione del sindaco, o tutti e 50 i consiglieri, con qualche eccezione, è stato complice. Oggi i consiglieri comunali ci dovrebbero spiegare cosa hanno fatto in questi cinque anni per ricandidarsi a risolvere i problemi della città. Ci vuole credibilità”.

Un consiglio comunale che, come denuncia il partito di Vendola, “nell’ultima seduta non ha neanche voluto discutere la vicenda municipalizzate, facendo mancare il numero legale”. Ad Amia mancano otto milioni, mentre Amat ha riaperto la questione “decreto ingiuntivo”. La bomba Gesip rischia di scoppiare: il 31 marzo finiranno i contratti di servizio e all’appello mancano 71 milioni, e infine le dimissioni del commissario liquidatore, Massimo Primavera. Per questo il nuovo sindaco dovrebbe “azzerare immediatamente i vertici delle aziende che vanno ristrutturate e rese trasparenti”. Detta con le parole di Lima, Palazzo delle Aquile eredita una “gestione allegra delle municipalizzate guidate anche da uomini del Terzo polo, come il senatore Enzo Galioto”.

La questione delle infiltrazioni contro “chi ha causato la rovina di Palermo” alle primarie non preoccupa il partito del presidente della Regione Puglia. Fu proprio lui il primo a indicare l’eurodeputata come possibile primo cittadino del capoluogo siciliano. Oggi il leader di Sel arriva a Palermo per affiancarla e sull’identità del nuovo sindaco di Palermo, Sel a Palermo ancora non ha dubbi: “Ci sono regole precise – taglia corto Lima – Rita vince alle primarie e poi al primo turno”.


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