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FABRIZIO FERRANDELLI

"Hanno vinto i palermitani
E io rispetterò i patti"



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“Io sono un candidato del centrosinistra, e rispetterò i patti”. Il day after, per Fabrizio Ferrandelli, è dolcissimo. La sede di via Roma è piena. Lui sembra portare in visto ancora i segni dei festeggiamenti di ieri.

A fargli compagnia, tutti i “big” che hanno sostenuto una candidatura, comunque “voluta dalla società civile”. Certo, ci mancherebbe. Ma il parterre di esponenti politici presenti non è da poco. Dai tre democratici che da mesi, ormai, combattono una “guerra politica” col segretario Lupo: Antonello Cracolici, Beppe Lumia e Totò Cardinale, fino agli “eretici” Sonia Alfano e Rosario Crocetta, che non hanno sposato l'idea della coalizione chiusa. E oggi dispensano sorrisi.

Ma il protagonista è lui. Il giovane Fabrizio. “La faccia nuova che volevano i palermitani”, secondo Cracolici. Ma anche un “politico esperto, che conosce bene la macchina”, precisa Sonia Alfano. Lui si limita a dire che la sua è la vittoria della gente. Delle borgate, delle periferie: “È la dimostrazione – spiega in un'accaldatissima conferenza stampa – che i palermitani non vogliono più candidati calati dalle segreterie politiche. Vogliono persone che hanno dimostrato di sapersi spendere, impegnarsi nei quartieri, per le strade”.

Adesso, però, per fare il sindaco bisognerà convincere sia l'elettorato che ha sostenuto i rivali delle primarie, sia, magari, una fetta di elettorato “diffidente” nei confronti del centodestra: “Dobbiamo parlare a tutti – prosegue Ferrandelli – ai cittadini liberi, anche con chi, negli anni passati, magari, ha fatto scelte differenti. Mi sosterranno anche gli elettori di Borsellino, Faraone e Monastra? - si chiede – Penso proprio di sì. Fa parte delle regole democratiche. E i palermitani, giunti in trentamila, hanno dimostrato di credere nelle primarie”.

Primarie avvelenate dalle polemiche. O “inquinate” dall'interferenza di altre forze politiche, secondo qualcuno. “Io – puntualizza Ferrandelli – non ho mai contribuito ad alimentare questo clima. Ho sempre pensato che i miei non fossero avversari o, peggio, nemici, ma competitori interni. Adesso deve vincere la logica dell'inclusività e dell'unione, non delle divisioni”. E, quasi a voler sottolineare il concetto: “Io ho sempre detto, nelle settimane scorse, che avrei lottato fino all'ultimo voto. Ma anche – aggiunge – che, con la stessa forza e la stessa intensità, avrei sostenuto il candidato vincente. Sono certo che lo faranno anche gli altri”.

Una candidatura, quindi, in grado di unire non solo gli elettori del centrosinistra, ma "anche le generazioni. Sul mio nome – dice Ferrandelli - sono confluiti i voti di figli, genitori e nonni. Devo dire però – continua – che nei giorni scorsi sono stato vittima di una vera e propria campagna denigratoria che aveva il solo scopo di indebolire un candidato forte. Ma alla fine ha prevalso chi, in questi anni, ha lavorato nei quartieri e nelle periferie”. Un'ultima battuta sui presunti brogli ai gazebo: “Se ci sono dei dubbi vanno verificati attentamente – conclude Ferrandelli – anche perché il danneggiato potrei essere proprio io. Come, del resto, è accaduto al gazebo di piazza Campolo, dove il riconteggio ha portato più voti a me rispetto a Rita Borsellino”.

E a “brindare” con Fabrizio Ferrandelli era anche l'europarlamentare di Idv Sonia Alfano, che ha deciso di non seguire il partito nel sostegno a Rita Borsellino: “Ho scelto di appoggiare la candidatura di un ragazzo capace, che da tempo lavora al Comune con grande efficacia a che per questo motivo è oggi un punto di riferimento per tanti palermitani. Della gente, ovviamente...”. Della gente, non certo dei partiti. Che invece, secondo la Alfano, devono recitare un “mea culpa”: “La vittoria di Fabrizio – dice la Alfano – dimostra la cecità di chi è convinto di poter dire sempre l'ultima parola”. Frecciata indirizzata chiaramente a Leoluca Orlando, che, secondo dei rumors insistenti, potrebbe anche pensare di scendere in campo direttamente al primo turno: “Escludo che accada questo – spiega però Sonia Alfano – perché la coalizione ha sottoscritto un patto. Chi dovesse venir meno a quell'accordo, non farebbe altro che alimentare il sentimento di antipolitica e accrescere la diffidenza dei cittadini nei confronti della politica stessa”. Adesso il pensiero va al primo turno, una tornata nella quale “anche secondo Antonio Di Pietro, che ho sentito stamattina – precisa la Alfano – il centrosinistra dovrà fare quadrato attorno a Fabrizio Ferrandelli. Se poi qualcuno, per manie di protagonismo, lavorerà ancora per spaccare il centrosinistra, si prenderà la responsabilità di un eventuale ritorno della destra alla guida della città”.

“Oggi – dichiara un altro dei presenti alla 'festa' di Ferrandelli, l'europarlamentare del Pd Rosario Crocetta - si apre uno scenario nuovo e innovativo, europeo oserei dire. Ferrandelli è una novità incredibile in un panorama politico caratterizzato dalla gerontocrazia. Finalmente – ha aggiunto - c'è un ragazzo che rompe tutti gli schemi contro ogni previsione e contro le logiche e le decisioni di segretari nazionali”.