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Parla il vescovo di Acireale

"Accertare la verità e ristabilire la giustizia"


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''Un profondo dolore ha ancor di più stretto i cuori di tutti per quel che il dottor Teodoro Pulvirenti ci ha comunicato con sofferenza. A lui e alla famiglia, dopo averlo fatto verbalmente, esprimo ancora la mia vicinanza e assicuro la mia preghiera''. Parole affidate all'Ansa dal Vescovo di Acireale Antonino Raspanti che non fa mistero di essere rimasto colpito dalle dichiarazioni di Teodoro Pulvirenti, il giovane ricercatore acese che ha registrato e denunciato abusi sessuali subiti da Mons. Carlo Chiarenza.

“La ragione umana -aggiunge Raspanti- condanna nettamente i fatti narrati e chiede luce e giustizia, agli organi giudiziari del nostro paese spetta di compiere il loro percorso, e verso il loro operato esprimo di nuovo piena fiducia. Sulle autorità ecclesiastiche incombe, entro il proprio ordinamento giuridico, il dovere di accertare la verità e di ristabilire la giustizia nell'applicazione delle leggi canoniche''.

Antonino Raspanti sottolinea la “volontà di operare tutto il necessario nella piena osservanza delle leggi della Chiesa, mantenendo l'imparzialità, corredata da riserbo e determinazione, richiesti nel mio ruolo per rispetto sia del bene delle persone interessate sia di tutti i fedeli”. L'imminente celebrazione della Pasqua si incrocia con una fiaccolata in difesa di Teodoro Pulvirenti fissata per domenica 1 aprile alle 18.30. L'appuntamento è a piazza Indirizzo ad Acireale, tra i partecipanti potrebbe esserci proprio il Vescovo Raspanti, che conclude: “con l'avvicinarsi dei giorni più intensi della fede cristiana invito i fedeli, come voglio fare anch'io, al raccoglimento e alla preghiera per tutti coloro che sono toccati da questa immane sofferenza''.