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Stanziati 90 mila euro dal fondo antiracket

Denuncia il racket e va in crisi
Ora Cutrò può tornare a lavorare


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"Finalmente, dopo tanti ostacoli posso tornare a lavorare. Grazie al fondo speciale antiracket della Regione verrà pagata la cartella esattoriale di 90 mila euro che mi ha inviato la Serit". Lo dice Ignazio Cutrò, l'imprenditore di Bivona (Ag) e testimone di giustizia che ha rischiato il fallimento della propria impresa.

Le cartelle esattoriali dovevano essere bloccate dalla sospensiva prefettizia che, però, "10 giorni fa è stata nuovamente respinta - dice Cutrò - colpa di una burocrazia che ha 'dimenticato' il mio impegno diretto contro il racket delle estorsioni". Adesso Cutrò vuol tornare a lavorare e ribadisce che "denunciare il racket delle estorsioni è un impegno che deve essere assunto da imprenditori e commercianti. Le istituzioni hanno dimostrato di saper stare vicino a chi denuncia. Oggi non ci sono più alibi: dobbiamo essere tutti uniti, con coraggio e determinazione, per continuare questa fondamentale battaglia di libertà per la nostra terra".