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Identificate 50 persone

Picchetti davanti all'Amia
Indagine della Procura


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amia, inchiesta, picchetti, raccolta, rifiuti, Cronaca, Palermo
Il fascicolo è ancora a carico di ignoti, ma presto potrebbe arricchirsi di una sfilza di nomi. La Digos ha identificato una cinquantina di persone. Stazionavano davanti al deposito dell'Amia di via Ingham a Brancaccio. Un picchetto organizzato nelle scorse notti per impedire che gli autocompattatori uscissero per la raccolta della spazzatura.

La Procura ha aperto un'inchiesta sull'emergenza rifiuti a Palermo. Le ipotesi di reato su cui si lavora sono interruzione di pubblico servizio, inadempimento nelle pubbliche forniture e violenza privata. La violenza privata richiama quanto sarebbe accaduto davanti al deposito di Brancaccio. A impedire lo svolgimento dei turni sarebbero state persone che, sulla base dei primi controlli, nulla avevano a che fare con il personale che si occupa della raccolta e che protestava per il mancato pagamento degli stupendi. L'elenco con i nomi è finito sul tavolo dei magistrati che coordinano le indagini. Si tratta dei procuratori aggiunti Leonardo Agueci e Ignazio De Francesci e dai sostituti Calogero Ferrara e Claudia Bevilacqua.

Si indaga, dunque. Un'indagine aperta stamani e che viaggerà parallela all'agognato ritorno alla normalità per la città. La raccolta è ripresa, ma ci vorranno giorni per ripulire Palermo dai cumuli maleodoranti.