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Savona e Chinnici: "Onoreremo gli impegni"

Regionali, rinnovo vicino
Ma oggi c'è protesta



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Prima l'assessore alla Funzione pubblica Caterina Chinnici, quindi il presidente della Commissione bilancio Riccardo Savona. Nuovi spiragli per il rinnovo dei contratti dei dipendenti regionali, un rinnovo che sembrava nuovamente sfumato dopo che, nel bilancio di previsione, sono state tolte le somme utili per sbloccare una contrattazione ferma da anni.

"Il contratto dei dipendenti della Regione sarà onorato". Così ha assicurato il presidente della commissione Bilancio dell'Ars, Riccardo Savona, a margine dei lavori parlamentari sulla finanziaria. E già martedì, l'assessore alla Funzione pubblica Caterina Chinnici (nella foto) aveva considerato “legittima la richiesta, che mi è stata avanzata dai sindacati, di concludere le trattative, in corso da mesi all'Aran, per il rinnovo dei contratti dei dipendenti regionali". Quindi ha incontrato l'assessore Armao per chiedere di evitare l'inserimento, nella legge di stabilità in discussione, del blocco della contrattazione collettiva fino al 2009.

"Ho fatto notare al collega – ha riferito l'assessore - che il contratto per i dipendenti regionali è fermo al 2005 per i dirigenti e al 2007 per il comparto, mentre nel resto d'Italia il rinnovo è avvenuto già da alcuni anni. Pertanto lo stop alla contrattazione per il quadriennio 2006-2009 provocherebbe una penalizzazione ulteriore per il personale della Regione, che resterebbe per 8 anni senza contratto, visto che il blocco già operativo a livello nazionale per il 2010-2013 si applica anche in Sicilia. I miei uffici - conclude l'assessore - hanno già provveduto a fornire la quantificazione precisa delle somme occorrenti".

Ma le parole rassicuranti dell'assessore Chinnici e del presidente della Commissione bilancio Savona non fermano la mobilitazione dei dipendenti. Il sindacato più rappresentativo dei regionali, infatti, il Cobas Codir, ha annunciato un sit-in per oggi, davanti Palazzo dei Normanni, per protestare contro il “saccheggio delle somme destinate ai rinnovi contrattuali; la mortificazione di ogni possibilità di carriera; l'assunzione di 750 precari in C, D e dirigenza anziché in A e B; l'assunzione degli esterni, funzionari e dirigenti, in servizio al Bilancio; l'avvio delle procedure per applicare ai regionali il contratto nazionale dei comunali. Questi – prosegue la nota del sindacato - sono i regali di Pasqua, preparati dal presidente Lombardo e dai suoi lacchè di governo, contro l'intera categoria dei dipendenti regionali rei di non essere supini agli scempi perpetrati dalla politica siciliana in questi ultimi quattro anni. Come prima risposta il Cobas/Codir – conclude - interrompe ogni forma di relazione sindacale e di contrattazioni in tutti gli Uffici della Sicilia”.

E sempre davanti l'Ars, ma qualche ora dopo (alle 11 invece delle 9) partirà il sit-in di protesta delle altre sigle sindacali rappresentative dei regionali: “In queste ore i rappresentanti regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Sadirs, Dirsi, Ugl e Siad hanno svolto – fanno sapere le sigle in una nota unitaria - una pressante azione di sensibilizzazione presso gli Organi istituzionali di governo e parlamentari per sollecitare la risoluzione della vertenza contrattuale dei dipendenti regionali, a seguito del previsto taglio in finanziaria dei fondi per i rinnovi del quadriennio 2006-2009.  Abbiamo registrato – hanno aggiunto i segretari regionali - sensibilità e disponibilità da parte degli interlocutori ad individuare le soluzioni al problema nell’ambito del disegno di legge della finanziaria che sta per andare in discussione; tuttavia riteniamo che la partita sia ancora aperta”.