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La rimozione di Fede. La lettera

Emilio, il tempo passa per tutti


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, Palermo, Politica
Caro Emilio, il tempo passa per tutti. E' con sgomento e tremore che abbiamo appreso la notizia: è passato pure per te. Leggiamo con le gote avvampate di sdegno e rossore: "Emilio Fede lascia Mediaset. Sarà Giovanni Toti, direttore responsabile di Studio aperto, il nuovo direttore del Tg4. Lo rende noto un comunicato di Mediaset. "In una logica di rinnovamento editoriale della testata, cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l'azienda". E le tue parole accorate: "C'è la mano di Confalonieri, devo sentire Berlusconi". Vabbè, è 'Repubblica', una gabbia di matti e di comunisti. Strano, però, il 'Corriere' scrive le stesse cose...

Caro Emilio, che bei giorni gloriosi hai vissuto. Eri potente. Mentana lo chiamavi "Mentina" per sfotterlo. Riferivi di chiacchierate "affettuosissime" con Craxi. Eri felice della stima di Berlusconi che ti sussurrava: "Per me il numero uno sei tu". E quel cattivaccio di Giampaolo Pansa ti offese. Ti definì con un epiteto: "Lo Zelante Gioioso". Ora vorresti telefonare a Silvio, l'antico nume protettore. Servirà a poco, temiamo.

Caro Emilio, perfino Berlusconi non c'è più. Cioè, esiste ancora in doppiopetto e capigliatura posticcia. Ma non è più lo stesso. E non c'è più Prodi che, nei tuoi telegiornali sferzanti, appariva uguale a una copia gigante del nano denominato "Gongolo". Poi vennero le ragazzine, il tramonto e il tracollo. Restavi solo tu sul trespolo di un'epoca che si è dissipata all'orizzonte. E deve essere stato Confalonieri, uno che invecchia nel fisico, però ha sempre il cervello di un ragazzino. Sì, deve essere stato lui a decidere un trattamento da anticaglia. Via dal Tg 4. Largo ai giovani.

Peccato, Caro Emilio Fede. Noi ti terremo nel cuore, in quella parte  che non sai mai se contenga cose carine, ridicole o cattive. Nel magazzino dell'anima, ti conserveremo, con la merce accatastata, che proprio non ricordi mai se buttare, rivendere o portare a casa. E quando avremo voglia di te, di un siciliano che ha galleggiato nel mare vasto di fuori, tra bandierine, sussulti e depressioni, metteremo un video su youtube. Forse il filmato del momento in cui cazziavi Brosio, che per lo choc si è dato successivamente alle cronache mistiche. O l'indimenticabile scena alla Totò e Peppino con Paolini. Ti rivedremo con piacere, Emilio. E con un sospiro profondo, un po' di nostalgia, un po' di sollievo.