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Agrigento, truffa al Ssn

Appalti pilotati all'Asp, indagati
ex dirigenti Oliveri e Tavormina


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Ci sono anche gli ex direttori generale ed amministrativo della Asp di Agrigento fra i destinatari delle perquisizioni eseguite stamani dai carabinieri del Nas tra la città dei templi e Catania. Si tratta di Salvatore Oliveri e Antonino Tavormina, rimossi dall'assessorato regionale alla Sanità nel settembre scorso per avere sforato il badget di spesa. Entrambi sono indagati per turbativa d’asta e truffa in danno del Servizio sanitario nazionale.

Nel mirino dei militari è finita la gara d'appalto per l'acquisto di alcuni arredi per il distretto sanitario di Favara. Ad aggiudicarsi la fornitura è stata la ditta "Quattro Più" di Catania con un ribasso del 40 per cento definito sospetto dagli investigatori. "I funzionari pubblici - scrivono gli investigatori - hanno pilotato l’assegnazione dell’appalto ad una specifica ditta, mediante illeciti accordi sulla cifra da presentare, notevolmente più bassa rispetto al prezzo della base d’asta".

L’ammontare irrisorio dell’offerta, circa 50 mila euro, è stato poi compensato con la fornitura di materiali con caratteristiche differenti e con un valore inferiore rispetto a quello concordato, anomalie che non sono state rilevate in sede di collaudo. Le verifiche sono state eseguite dai militari coordinati dal comandante Mansueto Cosentino. Inoltre, gli indagati avrebbero annullato "per pretestuose ed inesistenti irregolarità" una precedente gara che aveva visto vincere, in maniera legittima, un'altra impresa.