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L'Api aderisce alla coalizione del candidato Fli

Aricò: "Lombardo rinviato a giudizio?
Per me non cambierebbe nulla"


(VIDEO DI MARTINA MILIANI) “Se il presidente della Regione Raffaele Lombardo venisse rinviato a giudizio per me non cambierebbe nulla. Né dal punto di vista politico, né da quello personale". Alessandro Aricò


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“Se il presidente della Regione Raffaele Lombardo venisse rinviato a giudizio per me non cambierebbe nulla. Né dal punto di vista politico, né da quello personale". Alessandro Aricò conferma apertamente la fiducia e la stima al governatore, considerato dallo stesso candidato uno dei fautori principali della sua candidatura: “Un uomo fuori dal comune”, disse nella convention del Politeama. In mezzo, tra quell'evento e la conferenza stampa di oggi, nella quale è stata annunciata l'adesione dell'Api al progetto Aricò, è però arrivata la notizia dell'imputazione coatta del governatore.

“Il presidente Lombardo – ha detto Aricò – ha già detto che in caso di rinvio a giudizio sarebbe pronto a lasciare il suo ruolo. Cosa c'è da aggiungere?”. Insomma, la situazione giudiziaria non preoccupa: “Anche perché sono convinto che il presidente chiarirà la sua posizione. E comunque – aggiunge Aricò – la nostra coalizione si fonda sui partiti, fatti di tante persone. Non ci sarebbe alcun contraccolpo politico”. E nemmeno personale: “Le dichiarazioni di ieri del governatore credo siano un caso unico nella storia politica della Sicilia. Ha dimostrato – prosegue Aricò – grande sensibilità e responsabilità. Per questo posso dire che con lui non cambierebbe nulla nemmeno dal punto di vista personale”.

Anche perché, guardando gli altri partiti, non è che la situazione “giudiziaria” è più rosea. Almeno questo è il parere del coordinatore regionale di Fli Carmelo Briguglio: “La domanda che avete posto oggi a noi, andrebbe rivolta anche agli altri candidati. Dietro Massimo Costa, infatti, c'è il partito di Dell'Utri, e a sostenere Marianna Caronia c'è Saverio Romano”. E a suggellare la fiducia incrollabile per il governatore, ecco anche Antonio Tito, ex difensore civico del comune di Palermo e adesso a capo di alcuni movimenti civici che sostengono appunto la candidatura di Aricò: “I movimenti civici – assicura Tito – non si sarebbero mai seduti a questo tavolo se avessero avuto il minimo dubbio che le accuse a Lombardo potessero avere un fondamento”. “Forse i veri problemi sono in altre liste, dove qualcuno probabilmente non dovrebbe nemmeno fare comizi”, incalza Riccardo Milana, commissario regionale dell'Api.

Già, perché la conferenza convocata oggi da Aricò era l'occasione per ufficializzare l'adesione del partito di Rutelli all'ex assessore del Pdl. “Un candidato – spiega Milana – che unisce l'entusiasmo del giovane alla competenza di chi è in politica da molto tempo. Insomma, in Aricò si uniscono freschezza e consapevolezza”. Per il segretario provinciale Bartolo Fazio “la scelta dell'Api di appoggiare Aricò nasce anche dalla convinzione che, in una realtà che già proponeva undici candidati, sarebbe stata irresponsabile la scelta di correre da soli. Ma nella figura di Alessandro Aricò abbiamo trovato non solo un candidato credibile, ma anche un momento di riavvicinamento tra partiti come il nostro e Fli, che al parlamento nazionale siedono nello stesso gruppo”.

“La scelta di Api di sostenere la mia candidatura – ha concluso Aricò – è un segnale politico importante, che va oltre i numeri, comunque importanti che il partito di Rutelli, sesta lista a sostenermi, può offrire alla coalizione: nonostante l'assenza dell'Udc, infatti, in questa coalizione si fa più forte l'identità di quel Terzo polo che rappresenta la risposta a un bipartitismo che ha fallito”.

Alessandro Aricò ha precisato, riguardo al contenuto dell'articolo: "Le mie dichiarazioni vanno lette solo nel senso di un apprezzamento per le parole del presidente Raffaele Lombardo su un eventuale rinvio a giudizio. Riguardo ai rapporti con gli alleati, ho precisato che i rapporti con l'Mpa comunque non cambierebbero".