Live Sicilia

Armao: "La Consulta ci dà ragione"

Finanziaria, tutto da rifare
Prorogato l'esercizio provvisorio



ars, bilancio, sicilia, Politica
Il colpo di scena, come spesso accade, arriva poco prima del “finale”. E riapre una partita che sembrava chiusa. I colpi di scena, in questo caso, a dire il vero, sono due sentenze della Corte costituzionale. La partita, invece, è quello della Finanziaria. Una Finanziaria da riscrivere, correggere, o integrare, nel migliore dei casi. Ma non nei tempi previsti ieri (cioè entro sabato). Per questo, la giunta di governo riunita oggi ha deciso la proroga dell'esercizio provvisorio fino al 30 aprile. Nel frattempo, si chiariranno con lo Stato le “conseguenze” di quelle sentenze.

Ma cosa ha deciso la Corte Costituzionale? In due sentenze, del 21 e del 28 marzo, spiega l'assessore all'economia Armao, “viene di fatto affermato il diritto della Regione di esigere le imposte riscosse sul territorio dell'Isola”. Insomma, il “tema” è sempre quello del Federalismo fiscale. “Le conseguenze pratiche riguarderanno, ad esempio, - spiega Armao – la riscossione dell'Imu. Il decreto del governo nazionale finora prevede che questa vada per metà allo Stato e per metà agli enti locali. Questa sentenze mette tutto in discussione. Lo stesso per la cosiddetta 'perequazione infrastrutturale'. Insomma, servirà una concertazione col governo Monti, perché dopo queste sentenze, molto probabilmente potremo fare affidamento su nuove entrate”.

Per questo motivo, domani non verrà approvata la Finanziaria. La giunta ha già deliberato la proroga di un mese dell'esercizio provvisorio. Domattina all'Ars verrà votato dai deputati, insieme alla proroga di un ulteriore mese dei contratti dei precari storici che avevano già 'incassato' il prolungamento fino alla fine dell'anno.
“La corte costituzionale – spiega Armao – ha sancito un principio fondamentale: l'intangibilità, da parte dello Stato delle entrate spettanti alla Regione sulla base degli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto. Ogni modifica – aggiunge – deve passare attraverso una negoziazione. Proprio per questo abbiamo impugnato i due decreti riguardanti il federalismo comunale e la perequazione infrastrutturale. E la Corte ci ha dato ragione”.

Adesso, inizia il negoziato, quindi, che dovrà concludersi nel più breve tempo possibile. Entro un mese, infatti, dovranno essere approvati Finanziaria e bilancio (per il quale manca solo la votazione finale). “Non si può prorogare, infatti, - precisa Armao – l'esercizio provvisorio oltre i quattro mesi”. Il negoziato potrebbe quindi dare ossigeno al documento contabile della Regione. Anche in considerazione dei dubbi che, secondo indiscrezioni, avrebbe sollevato il Commissario dello Stato sulle entrate previste in Finanziaria. Il “nodo” sarebbe quantificabile in 120 milioni. Che adesso potrebbero uscire fuori dal negoziato, appunto.

Insomma, si ferma tutto. Anche ieri la discussione sulla Finanziaria si è arenata di fronte agli interessi contrapposti e ai veti incrociati dei partiti, oltre che, appunto, sulle presunte eccezioni sollevate dal Commissario. E oggi il Pdl attacca: “Evidentemente, - ha detto il capogruppo Leontini - erano privi di fondamento i proclami del governo: ora sembra proprio acclarato che il Commissario dello Stato consideri falsa la voce relativa alle entrate. Proprio come noi abbiamo sempre detto. Insomma - continua - stavolta il governo e l'assessore l'hanno fatta grossa. E anche allungare al 30 aprile l'esercizio provvisorio, - ha aggiunto -  è soltanto un palliativo: come si può pensare che in meno di un mese le entrate divengano reali? Con un nuovo indebitamento, magari?”. No, da oggi, la soluzione, secondo il governo, è tutta in un negoziato da chiudere nel più breve tempo possibile.

Ma anche i sindacati da oggi, sembrano più preoccupati: “Temiamo – ha detto il segretario regionale della Uil Caludio Barone - che la proroga dell’esercizio provvisorio del Bilancio 2012 possa fare saltare alcuni importanti impegni presi con le organizzazioni sindacali. In gioco – ha aggiunto - c’è prima di tutto il futuro del personale in scadenza alla Protezione civile, all’ex Arra e all’Arpa e poi l’impegno di spesa che riguarda il contratto dei regionali”.