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Omicidio Bosio, parlano tre pentiti


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, Cronaca, Le brevi, Palermo
Tre collaboratori di giustizia sono saliti sul banco dei testimoni al processo per l'omicidio di Sebastiano Bosio, primario di chirurgia cardiovascolare del Civico di Palermo, ucciso nel 1981. Sono Salvatore Cucuzza, Francesco Marino Mannoia e Salvatore Contorno.

Il processo davanti alla II sezione della Corte d'assise di Palermo vede imputato il boss di Resuttana, Antonino Madonia. Cucuzza ha riferito di avere appreso che "l'omicidio Bosio era un fatto di Cosa nostra ma non ho saputo di più. Vittorio Mangano (mafioso di Porta Nuova, ndr) non era contento di Bosio, forse perché trattato male. Ma non ricordo bene la vicenda". Marino Mannoia, un tempo boss di Santa Maria di Gesù, agli ordini del capomafia Stefano Bontate, ha raccontato di avere saputo negli ambienti del carcere Ucciardone, dove fu detenuto fra il 1980 e il 1982, che erano due i motivi per cui Bosio era stato ucciso: "Pietro Fascella, uomo d'onore della mia famiglia, ferito a un piede, era stato curato grossolanamente dal Bosio. Il piede andò in cancrena. Anche Vittorio Mangano era stato operato da Bosio alle gambe per problemi circolatori. Si lamentava per le cure ricevute".

Poi ha chiamato in causa il capomafia di Porta Nuova, Pippo Calò: "C'era risentimento anche da parte sua nei confronti di Bosio. Eravamo rammaricati per questa mancanza di attenzione da parte di un chirurgo". "Le fu detto chi furono gli esecutori materiali del delitto?", gli ha chiesto il Pm Lia Sava. "Non lo posso affermare con certezza, ma in carcere - ha detto Mannoia - si faceva il nome di Gioacchino Cillari e Giovanni Di Giacomo, uomini di Pippo Calò". Infine, Contorno ha detto di non conoscere Bosio, negando si essere stato curato dal chirurgo dopo l'attentato subito all' inizio degli anni Ottanta: "Mi sono curato da solo", ha spiegato l'ex boss di Santa Maria di Gesù. Era stato un altro collaboratore di giustizia, Gaetano Grado, a riferire l'episodio delle presunte cure prestate a Contorno. Il processo è stato rinviato al prossimo 19 aprile.