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PALERMO

Gesip, giovedì l'incontro a Roma
Vertice fra Comune e Regione


Si apre uno spiraglio nella vicenda Gesip. Dopo il sit in (GUARDA IL VIDEO DI MARTINA MILIANI) c'è stato l'incontro fra i sindacati e il prefetto, che ha organizzato un vertice fra Comune e Regione per concordare il piano da presentare a Roma giovedì.


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Si apre un nuovo spiraglio per la Gesip. Domattina alle 11 si terrà un incontro fra il commissario del comune di Palermo, Luisa Latella, il prefetto Umberto Postiglione e il presidente della Regione Raffaele Lombardo per mettere a punto il piano di riorganizzazione delle partecipate. Un summit che sarà poi allargato in un secondo momento anche ai sindacati e che dovrebbe essere solo il preludio di quello che giovedì 26 aprile si terrà a Roma per sbloccare i dieci milioni di euro che consentirebbero alla società partecipata di arrivare fino a giugno.

Due mesi preziosi, che permetteranno non solo di trovare le risorse necessarie ad andare avanti sino a fine anno (si parla di fondi legati alla formazione), ma anche di riorganizzare completamente il sistema dei servizi della quinta città d'Italia anche alla luce delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni che saranno obbligatorie a partire dal 2013.

Queste le novità emerse durante l'incontro tenutosi oggi in prefettura tra Postiglione e gli undici sindacati della Gesip. Un incontro-fiume, durato parecchie ore e che qualcuno dei partecipanti ha definito “surreale”.

La mattinata era cominciata con il sit in dei lavoratori (guarda il video di Martina Miliani), che chiedevano certezze per il futuro visto che venerdì scorso era arrivato lo stop da Roma al prolungamento della proroga. Uno stop causato dalla divergenza di posizioni fra Palazzo delle Aquile e Palazzo d'Orleans, che ha provocato la rabbia di parte dei dipendenti messi in ferie forzate fino al 29. Il prefetto ha così deciso di incontrare i lavoratori, anche per riportare la calma ed evitare alla città una nuova stagione di proteste e scioperi selvaggi, spiegando loro quanto accaduto venerdì. Il commissario Latella avrebbe sì detto alla Protezione civile che Gesip non è indispensabile e che può essere sostituita dal personale comunale (coime o ex lsu), ma solo per evitare che dal primo luglio il comune finisse in dissesto funzionale.

I sindacati, però, hanno puntato i piedi quando hanno sentito che giovedì Comune e Regione si sarebbero visti a Roma senza alcun incontro preliminare. “E chi ci assicura che il governatore non avrà da ridire sul piano?”, ha domandato uno dei partecipanti temendo un nuovo scontro istituzionale che avrebbe creato un ulteriore intoppo alla vicenda. Per questo il prefetto ha telefonato a Latella e Lombardo, organizzando il summit di domani. “Siamo molto soddisfatti – commenta Salvo Barone di Asia – ma non vogliamo essere vittime di vecchi trucchi, dovendo poi accettare le soluzioni peggiori possibili. La Latella aveva deciso di crocifiggere la Gesip, così come faceva Cammarata sacrificandoci. Vogliamo che le parti sociali siano coinvolte. Domani saremo alle 10 a Palazzo d'Orleans per un nuovo sit in”.

“Siamo cautamente ottimisti – dice Vincenzo Carauna della Filcams Cgil - perché finalmente, contrariamente ai buoni propositi passati in cui si diceva che dovevamo stare tutti allo stesso tavolo e non è mai accaduto, domani allo stesso tavolo siederanno prima Lombardo, la Latella e e il prefetto e poi anche sindacati. Dall'interlocuzione di oggi si apre nuovamente uno spiraglio rispetto alla possibilità di addivenire a una soluzione, anche se non conosciamo i dettagli del piano che verrà discusso”.

"Il comune sta lavorando a una bozza di piano per la Gesip, che il 26 aprile sarà presentato a Roma, e che prevede forme di finanziamento utilizzabili per la riqualificazione e occupazione del personale", ha detto Postiglione. "Domani lo presenteremo alla Regione, a cui chiederemo di contribuire con integrazioni e modifiche", ha aggiunto.

"E' arrivato il momento - dice Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl - che ciascuno si assuma le proprie responsabilità. Negli incontri di domani e di giovedì Comune, Regione e Governo nazionale siederanno tutti attorno ad uno stesso tavolo. Contiamo molto sulla funzione di garante da parte del prefetto di Palermo, Umberto Postiglione. Solo dopo capiremo chi è pronto o meno a fare la propria parte per salvare il lavoro degli operai Gesip e il futuro delle loro famiglie. Futuro che deve puntare sulla riorganizzazione di Gesip e delle partecipate che devono smettere di essere terreno di scontro politico ed elettorale. L'obiettivo resta quello di trovare le risorse necessarie ad andare avanti fino al 21 dicembre per avere il tempo di mettere a punto un piano, serio e defintivo, di rilancio della Gesip".