Live Sicilia

Milano, La sentenza d'appello

Evasione fiscale,
Corona condannato


appello, condanna, evasione, fabrizio corona, Catania

L'agente fotografico di origine catanese è stato condannato per aver evaso 3,8 milioni di euro tra il 2005 e il 2007. Il procedimento nasce da uno dei filoni d'inchiesta su "Vallettopoli".

VOTA
0/5
0 voti

Fabrizio Corona dovrà scontare 3 anni e 10 mesi di reclusione. È quanto deciso dalla corte d'appello di Milano, secondo la quale Corona avrebbe
evaso 3,8 milioni di euro tra il 2005 e il 2007, utilizzando anche fondi neri per pagare compensi a fotografi e artisti. E' decaduta una delle accuse, sempre riferita a fatti di natura fiscale, per la quale il sostituto procuratore generale, Lucilla Tontodonati, aveva chiesto l'assoluzione. La pena che l'agente fotografico dovrà scontare è dunque stata ridotta rispetto a quella a quattro anni prevista dalla sentenza di primo grado.


Un processo, quello che vede Corona imputato, nato da uno dei filoni dell'inchiesta su "Vallettopoli", iniziato con rito abbreviato nel febbraio 2008. Secondo gli inquirenti, l'imprenditore Marcello Silvestri, per entrare in affari con l'agente fotografico e Lele Mora, avrebbe emesso fatture false per le società LM Management e Corona's, fallite, rispettivamente, nel 2010 e nel 2009.

Ma non è l'unica condanna che pende sulla testa del libero professionista catanese, ritenuto dalla Dda di Milano un soggetto “socialmente pericoloso”. Con l'accusa di estorsione nei confronti del calciatore David Trezeguet, Corona è stato infatti condannato in appello dai giudici di Torino, secondo la quale dovrà scontare cinque anni di reclusione. A un anno e due mesi ammonta invece la pena di un'altra condanna in appello: Corona avrebbe infatti corrotto una guardia carceraria.