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Trapani, il procuratore Viola

Ior, la rogatoria non è per mafia:
L'inchiesta è su ammanchi in Curia


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Il procuratoria di Trapani (nella foto) precisa che il carteggio avviato col Vaticano, "in pieno spirito di totale e reciproca collaborazione", non riguarda indagini di mafia ma la condotta di Ninni Treppiedi ex gestore delle casse della Curia.

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"L'istanza di rogatoria avanzata allo Stato della Città del Vaticano, in pieno spirito di totale e reciproca collaborazione, riguarda esclusivamente l'accertamento dei fatti che costituiscono oggetto del procedimento pendente presso la Procura stessa, in stretta e diretta correlazione con le configurate fattispecie di appropriazione di somme da parte dei soggetti indagati in danno di enti ecclesiastici della Diocesi di Trapani, con esclusione di qualsivoglia ulteriore ipotesi investigativa". E' quanto puntualizza in una nota il procuratore di Trapani, Marcello Viola, dopo le notizie pubblicate da organi di stampa che accostano la rogatoria internazionale avanzata dalla Procura finalizzata ad avere notizie su alcuni conti dello Ior ad indagini per mafia.

La rogatoria verte su due conti correnti aperti da Don Ninni Treppiedi, ex gestore delle casse della Curia ed ex fedelissimo del vescovo Francesco Micciche, sollevato di recente dall'incarico dal Vaticano. Nell'inchiesta condotta dalla Procura di Trapani su alcuni presunti ammanchi di denaro, il vescovo figura come parte lesa. Stamani alcuni quotidiani avevano ipotizzato che i conti aperti presso lo Ior fossero in qualche modo riconducibili al boss latitante Matteo Messina Denaro.