Live Sicilia

Il programma del 19 luglio

Il festival della Legalità
nel ventennale di via D'Amelio


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Seconda giornata del Festival della legalità nel nome e nel ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta. E in serata la proiezione di “1367 – La tela strappata” documentario di Giancarlo Licata (nella foto), prodotto dalla Novantacento in collaborazione con Rai Teche.

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Cinque giorni nel ricordo di Paolo Borsellino. Il “Festival della Legalità in Tour” giunge al suo momento clou e ricorda giovedì 19 luglio, in occasione del ventennale dell’eccidio di via D’Amelio, il giudice antimafia la cui professionalità si è a lungo intersecata col territorio trapanese per via dell’incarico da procuratore ricoperto a Marsala.

La lunga giornata nel segno di via D’Amelio comincia alle 11, presso il “Baglio Florio” all’interno del Parco Archeologico di Selinunte dove sarà presentata l’opera “Omaggio a Falcone e Borsellino” di Giorgio Cattani proveniente dalla collezione d’arte contemporanea della Fondazione Orestiadi di Gibellina.

Alla cerimonia inaugurale interverranno il presidente della Provincia Regionale di Trapani Girolamo Turano, il sindaco di Castelvetrano-Selinunte Felice Errante, il dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Gesualdo Campo, il presidente della Fondazione Orestiadi Francesca Corrao, il direttore del Parco Archeologico di Selinunte Caterina Greco e il professore ordinario di Sociologia presso l'Università degli Studi di Palermo Antonio La Spina.

Alle 17, a piazza Empedocle sul lungomare di Marinella di Selinunte, si apriranno le iscrizioni di “Un calcio alla mafia”, torneo di calciobalilla “umano” in spiaggia i cui vincitori si aggiudicheranno ogni giorno le magliette con la riproduzione di uno scatto che ritrae insieme Falcone e Borsellino.

Due le installazioni temporanee che saranno visitabili, a partire dalle 18, per tutta la durata del Festival. La prima, “Una vita in cronaca. Per rompere il silenzio”, è dedicata al cronista di giudiziaria Mario Francese ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. Foto, cronache e commenti si alternano in 31 pannelli che illustrano la sua vita come uomo e come professionista. L’installazione è curata dalla famiglia Francese.

La seconda esposizione dal titolo “Non tutti i pizzini sono uguali”, a cura di Patrizia Panebianco e Claudio Reale, è invece un percorso espositivo in cui si susseguono biografie, manoscritti e analisi grafologiche di personaggi che, nel bene e nel male, hanno contrassegnato la storia della mafia e dell’antimafia in Sicilia. Da un lato i “buoni” Libero Grassi, Ivan Lo Bello, Pietro Grasso, Paolo Borsellino, Rita Atria; dall’altro i “cattivi” Giuseppe Falsone, Gianni Nicchi, Domenico Raccuglia, Bernardo Provenzano, Matteo Messina Denaro, Sandro, Salvatore e Calogero Lo Piccolo.

Alle 20.45 i saluti del presidente della Provincia Regionale di Trapani Girolamo Turano e del sindaco di Castelvetrano-Selinunte Felice Errante daranno il via alla serata interamente dedicata al ricordo di Paolo Borsellino e delle vittime della strage di via D’Amelio.

Alle 21 è in programma la proiezione del documentario “1367 – La tela strappata” di Giancarlo Licata, prodotto dalla Novantacento in collaborazione con Rai Teche. Presentato lo scorso 16 luglio alla Casa del Cinema di Roma, “1367" racconta le ore che separano l'attentato a Falcone dalla strage di via D'Amelio, ricostruendo la cronaca di quei giorni tramite materiali e servizi originali delle tre reti Rai e i racconti dei conduttori televisivi dell’epoca. Servizi sulle stragi, ma anche sulla reazione sociale all’attacco della mafia allo Stato, come la nascita del Comitato dei Lenzuoli e delle associazioni antimafia, la catena umana, la marcia dei sindacati confederali che portò a Palermo oltre 100 mila persone con lo slogan “Italia parte civile”. E ancora: la contestazione in chiesa, l’elezione del nuovo Capo dello Stato, le reazioni di una politica in piena tangentopoli che stava perdendo il consenso della gente. La cronaca, dunque, diventa Storia. Il documentario, che sempre il 19 luglio andrà in onda su Rai Tre alle 18, si conclude all’ora “1367” proprio nel momento in cui avvenne la strage di via D’Amelio.

Al termine della proiezione, sul lungomare di Marinella di Selinunte, si svolgerà un dibattito con l’autore, il direttore responsabile di Tgr Mediterraneo Giancarlo Licata, e con il presidente del Tribunale di Palermo Leonardo Guarnotta.

Per tutte e cinque le giornate del Festival, infine, un Ulivo “piantato” nella piazza Empedocle di Marinella di Selinunte raccoglierà i pensieri di quanti vorranno dedicare un ricordo scritto ai due magistrati caduti nelle stragi del 1992.

Il programma completo del “Festival della Legalità in Tour” e gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili su www.livesicilia.it.