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Messina, 16 gli imputati

Inchiesta "Gotha e Pozzo 2",
i pm chiedono 100 anni di carcere


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Termina la requisitoria dei pm Giuseppe Verzera, Angelo Cavallo, Vito Di Giorgio e Fabio D’Anna, della Dda di Messina, per i 16 imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato.

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Oltre 100 anni di carcere. A tanto ammonta, nel totale, la richiesta di condanna avanzata oggi dai pubblici ministeri Giuseppe Verzera, Angelo Cavallo, Vito Di Giorgio e Fabio D’Anna, della Dda di Messina, per i 16 imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, coinvolti nel procedimento penale scaturito dall’operazione “Gotha e Pozzo 2”, scattata ad opera dei carabinieri nel giugno 2011, che colpì i vertici della mafia barcellonese.

La pubblica accusa, al gup Salvatore Mastroeni, ha chiesto la condanna a 20 anni di reclusione per Sam Di Salvo e Giovanni Rao, ritenuti capiclan; a 18 anni ed 8 mesi per Salvatore Ofria; a 14 anni per Francesco D’Amico; a 10 anni e 8 mesi per Maurizio Trifirò, Roberto Martorana e Francesco Carmelo Messina. La sentenza è prevista il 27 settembre. Saranno, invece, giudicati con il rito ordinario altre 15 persone, tra cui i pentiti del crimine barcellonese che con le loro dichiarazioni svelarono come la mafia del Longano avesse il monopolio sugli appalti del territorio, soprattutto parlarono del cimitero di mafia esistente tra Tripi e Mazzarà. Si tratta di Carmelo Bisognano, Santo Gullo e Alfio Giuseppe Castro. Giudizio immediato, davanti ai giudici del Tribunale di Barcellona, per il boss Carmelo D’Amico e gli imprenditori Francesco Scirocco e Mario Aquilia.