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L'iniziativa

La biblioteca comunale
sarà intitolata a Borsellino


Leoluca Orlando ha incontrato i ragazzi nati il 19 luglio e ha regalato loro un quaderno commemorativo. Poi l'annuncio: a Paolo Borsellino sarà intitolata la biblioteca comunale, la stessa deve ha tenuto il suo ultimo discorso pubblico.

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Un quaderno commemorativo sul quale appuntare ricordi, storie è stato regalato stamattina dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando ai ragazzi nati il 19 luglio di 20 anni fa, data indelebilmente funestata nella memoria dei siciliani per la strage di via D'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Ai 42 ventenni è stata donata una copia dell'agenda, ideata da Manlio Mattaliano e Gianpaolo Castagna, che ricorda tutte le vittime della mafia con le illustrazioni di Lelio Bonaccorso. Durante questa insolita premiazione si sono alternati i racconti che Orlando ed il presidente del Tribunale di Palermo, Leonardo Guarnotta, hanno finora gelosamente custodito dell'uomo Borsellino, più che del giudice e dei moniti ai giovani per il loro futuro.

Un compagno indimenticabile – ha detto Guarnotta parlando del giudice ucciso dalla mafia – di una primavera giudiziaria che ci ha indelebilmente segnato. Borsellino era un esempio di sicilianità e senso di appartenenza alla patria. Dopo 20 anni aspettiamo ancora di sapere cosa sia accaduto quel giorno, ma l'impressione è che alcune verità siano volate troppo in alto sopra le nostre teste. Riguardo la presunta trattativa tra Stato e mafia, inoltre, non siamo in attesa di di una verità, ma della verità. Ognuno, dunque, dovrebbe porsi almeno tre domande: anzitutto se le stragi del '92 e '93 siano state solo opera di cosa nostra, se così non fosse, bisognerebbe chiedersi di chi altro, ed in fine, se dopo il '92/'93 e l'attentato sventato allo stadio Olimpico di Roma nel '94 non vi sono stati più attentati del genere, chi ha definito questa pax mafiosa? Il nostro sogno era quello che i giovani potessero vivere in una città migliore dove potersi sentire cittadini, non sudditi”.

A Paolo Borsellino sarà intitolata anche la Biblioteca comunale, in memoria del discorso che il giudice tenne il 25 giugno del 92 proprio in quel luogo. “Paolo Borsellino era un vero palermitano. Un persona straordinariamente normale e questa è una dote che hanno i santi, come del resto era padre Pino Puglisi e così come Padre Puglisi, Paolo, si aspettava quello che gli è accaduto. Io non ho prove, ovviamente, non sono un magistrato, ma per me la trattativa stato-mafia c'è stata. Domani in via D'Amelio non porterò la fascia da sindaco, ma sarò lì come semplice cittadino. Spero arrivi ilgiorno in cui potrò essere presente con la fascia, perché vorrà dire che giustizia sarà stata fatta”. Il quaderno commemorativo verrà donato anche ai nati del 19 luglio '92 di tutta Italia.