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Nel Ragusano

Agguato mortale a Vittoria
Si costituisce l'assassino


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La sparatoria di ieri a Vittoria, nel Ragusano, ha portato alla morte di Francesco Nigito. Gli altri due fratelli, rimasti feriti in maniera non grave, sono stati dimessi dall'ospedale. Nella notte arrestate tre persone che avevano reso dichiarazioni in contrasto con gli elementi oggettivi acquisiti nell'indagine sull'agguato. Poi si è costituito il presunto assassino.  (nella foto di Franco Assenza i rilievi della scientifica).

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Si è costituito in questura a Ragusa, accompagnato dal proprio legale, il presunto assassino di Francesco Nigito ucciso con colpi di pistola in strada a Vittoria mentre sono rimasti feriti i due fratelli Giuseppe e Gianlucao Nigito. L'uomo è Massimo Interligi, 36 anni, che si era presentato negli uffici della questura per essere ascoltato dagli inquirenti. Il movente della sparatoria culminata con la morte di Francesco Nigito sarebbe un dissidio sulla gestione dei videogiochi: sia i Nigito sia Interligi, infatti, hanno interessi nella distribuzione dei videogiochi nei vari locali.

Tra le sei persone fermate dalla squadra mobile della Questura e carabinieri di Ragusa per favoreggiamento personale nei confronti del presunto omicida ci sono anche i due fratelli della vittima, Giuseppe e Gianluca Nigito, di 43 e 41 anni. La stessa accusa è stata contestata a Gianbattista Ventura, di 54 anni, Enzo Giliberto, di 54, Francesco Giliberto, di 30, e Rosario Greco, di 30. Secondo l'accusa i sei erano presenti all'agguato e avrebbero fornito una ricostruzione incompleta e in palese contrasto con quanto la reale dinamica della sparatoria.