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IL CASO

Corruzione, condannato
ex sindaco di Pantelleria


Tornato in libertà a fine giugno, Di Marzo (nella foto) ha deciso di patteggiare la pena. Secondo quanto emerso dall'indagine, avrebbe intascato 10 mila euro da un imprenditore edile (Ernesto Emmolo, di Alcamo) per l'assunzione del figlio Dario come tecnico al Comune.

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Il giudice delle udienze preliminari di Marsala ha condannato ad un anno e mezzo di reclusione (pena sospesa) l'ex sindaco di Pantelleria Alberto Di Marzo, che lo scorso 22 maggio era stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri di Trapani con l'accusa di corruzione. Tornato in libertà a fine giugno, Di Marzo ha deciso di patteggiare la pena. Secondo quanto emerso dall'indagine, Di Marzo avrebbe intascato 10 mila euro da un imprenditore edile (Ernesto Emmolo, di Alcamo) per l'assunzione, con contratto a tempo determinato, del figlio Dario, ingegnere idraulico, come tecnico al Comune.

Di Marzo si dimise da sindaco il 29 maggio scorso, all'indomani dell'interrogatorio di garanzia condotto dal gip Vito Marcello Saladino, davanti al quale l'indagato si è avvalso della "facoltà di non rispondere". Ad accusare Di Marzo, autoaccusandosi ("Apprezzabile il suo comportamento" ha dichiarato il procuratore Alberto Di Pisa), è stato Ernesto Emmolo.