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Il Festival di Castelvetrano

"La legalità, una scelta di vita"
Ecco i pizzini dei bambini


festival della legalità in tour, Cronaca, Trapani

Ecco alcuni dei messaggi lasciati dai bambini di Castelvetrano e Marinella di Selinunte sull'ulivo inaugurato ieri sul litorale della piccola borgata marinara.

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Il risveglio a Selinunte si apre con uno sguardo su via D'Amelio. Le celebrazioni del 19 luglio nell'ambito del “Festival della Legalità in Tour” passano dalla terra di Matteo Messina Denaro attraverso i “pizzini” dei bambini di Castelvetrano e Marinella di Selinunte affissi sull'Ulivo inaugurato ieri sul litorale della piccola borgata marinara. “Falcone e Borsellino sono stati uccisi perché volevano difendere la libertà” è il pensiero rivolto da Ferdinando ai due giudici antimafia uccisi nelle stragi del '92. Ma c'è anche chi, come il piccolo Claudio, della storia dei due magistrati ha sentito parlare attraverso i racconti degli adulti: “Io non ho mai visto il film su Falcone e Borsellino, ma so che Falcone e Borsellino sono delle persone bellissime”. Un ricordo spetta anche ad Emanuela Loi, la giovane agente di scorta uccisa in via D'Amelio nel luglio di vent'anni fa: “Sono dispiaciuto per Falcone e Borsellino, ma anche per la ragazza che è morta, che stava per sposarsi”. Unanimi i giudizi dei bambini sul percorso da intraprendere al bivio legalità/mafia: “La mafia è ingiusta, se ci fosse legalità avremmo un mondo migliore” scrive Gabriele. Per Federica invece “la legalità è il rispetto per gli altri”. Un “pizzino” scritto a quattro mani è ancora più eloquente. “La legalità – scrivono Giulia e Sara – è una scelta di vita”.