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I TAGLI ENTRO IL 2012

Gioielleria Fiorentino
pronti 26 licenziamenti


crisi, Fiorentino, palermo, Economia

Saranno licenziati 26 dipendenti su 46. L’annuncio è della storica gioielleria palermitana Fiorentino. La procedura di licenziamento collettivo scatterà entro la fine del 2012.

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Saranno licenziati 26 dipendenti su 46. L’annuncio è della storica gioielleria palermitana Fiorentino. La procedura di licenziamento collettivo, come riporta il Giornale di Sicilia, scatterà entro la fine del 2012. La necessità di far avviare i licenziamenti, dichiara l’azienda, è dovuta ad un adeguamento di mercato. La ristrutturazione aziendale avrà quindi due fronti diversi: il primo è il taglio del personale ed un rifacimento dei locali di via Roma, il secondo vedrà coinvolta la gioielleria nell’apertura di un nuovo punto vendita ad Hong Kong. I sindacati aspettano adesso un incontro con il management aziendale per provare a mantenere il livello occupazionale ai massimi livelli possibili. La gioielleria durante questo lungo periodo di crisi che ha visto registrare un calo del fatturato vicino al venticinque per cento, già da qualche tempo utilizza lo strumento della cassa integrazione in deroga. I dipendenti adesso in cassa integrazione sono circa quaranta: venti impiegati si alternano con una settimana di cassa a testa al mese, mentre un’altra ventina sono stati messi in cassa integrazione a zero ore da gennaio 2012. Nonostante la conferma dell’istituto della cassa integrazione in deroga per i prossimi tre anni, l’incertezza sulle risorse per finanziarla rimane. L’incertezza della situazione finanziaria generale quindi spinge molte aziende a fare richiesta di licenziamenti collettivi per poter così usufruire della Cassa integrazione guadagni.

L’intenzione dell’azienda è quella di proseguire con la cassa fino a dicembre di quest’anno, per poi avviare già dal primo gennaio 2013 con i licenziamenti, le dichiarazioni dell’amministrano delegato Mario Piacenti lasciano intendere che a meno di uno straordinario e inaspettato rilancio del settore l’intenzione è quella di proseguire con il piano presentato in questi giorni.I sindacati chiedono all’azienda che siano firmati dei contratti si solidarietà difensiva per garantire il lavoro ed inoltre auspicano che venga attivato un protocollo territoriale con le istituzioni locali per difendere il tasso occupazionale.