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Previsti disagi

Isole, da domani navi merci
per Favignana e Pantelleria


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L'armatore della "Traghetti delle isole" ha deciso di sospendere i collegamenti commerciali da e per le isole di Favignana e Pantelleria dopo l'ennesima fumata nera dalla commissione Bilancio dell'Ars che avrebbe dovuto dare il via libera al finanziamento di 3,5 milioni.

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Il tempo è scaduto. E dopo l'ennesima fumata nera in commissione Bilancio, Francesco Fontana, presidente della “Traghetti delle isole”, la società che con Navigazione generale italiana gestisce da anni il trasporto via mare con nave Ro.Ro., ha deciso di sospendere i collegamenti da e per le isole di Favignana e Pantelleria. Una decisione che, alla vigilia del fine settimana, rischia di provocare non pochi disagi. Le navi Ro.Ro, infatti, destinate per loro natura al trasporto di merci e carichi pericolosi, soprattutto nei mesi estivi vengono utilizzate anche per il trasporto dei passeggeri.

Un servizio, però, non più garantito finanziariamente dalla Regione dallo scorso 7 luglio, e finora andato avanti solo sulle rassicurazioni dell'assessorato alle Infrastrutture e Trasporti, guidato da Andrea Vecchio, e da quello all'Economia guidato da Gaetano Armao.

La copertura finanziaria c'è già. Sono pronti infatti 3,5 milioni di euro. Ma occorre il via libera dell'Assemblea regionale. Lunedì la commissione Bilancio tornerà e riunirsi e martedì la delibera approderà in Aula. Ma nelle more, Fontana ha comunque deciso di incrociare le braccia.

"Ancora una volta – dichiara Salvino Caputo, presidente della Commissione legislativa Attività produttive dell’Ars – l’irresponsabilità di questo Governo ricade sui siciliani. Da domani a Pantelleria e Favignana non avranno più i collegamenti via mare con le navi Ro Ro che garantivano il trasporto dei rifiuti solidi urbani di merce pericolosa e dei beni di prima necessità. Una situazione che determinerà problemi di igiene pubblica”. “Da un punto di vista contrattuale – afferma Vecchio – l'armatore ha le sue ragioni, però dal punto di vista della responsabilità di chi gestisce un servizio così delicato sarebbe auspicabile un atteggiamento di apertura”.