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La carriera del dirigente condannato

Ecco il curriculum di Milani


Chi è Alfredo Milani, il dirigente comunale finito nell'occhio del ciclone per una tangente? Ecco il suo curriculum.

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alfredo milani, comune, palermo, Palermo
Riduzione del contenzioso. Lotta all'evasione e conseguenziale aumento dell'accertamento sul capitolo di pertinenza del bilancio comunale. Ma soprattutto eliminazione completa di circa 30 mila pratiche arretrate e correnti di iscrizioni, variazioni e cancellazioni sui ruoli del tributo. Così Alfredo Milani racconta la sua esperienza da dirigente della gestione tributi Tarsu del comune di Palermo, nel suo curriculum vitae del dicembre del 2008. Non una parola però sul perché quell'incarico, che pure era stato caratterizzato da alcuni successi (almeno a leggere il suo curriculum), s'interrompe improvvisamente l'11 maggio del 1999. Il giorno dopo infatti Milani viene arrestato dalla polizia: l'accusa era di aver intascato tangenti da cittadini in cambio di uno sconto sulle tasse. A incastrarlo anche delle intercettazioni telefoniche. Milani decide quindi di patteggiare due anni per concussione, rimborsando il comune di Palermo con 6 mila e duecento euro. Nel suo curriculum tutto questo ovviamente non c'è. L'unica traccia di quella disavventura giudiziaria è un buco di undici mesi in cui non figurano incarichi di alcun tipo.

Il 3 aprile del Duemila, a meno di un anno dall'arresto, il dipendente comunale torna in pista. L'allora commissario straordinario Guglielmo Serio lo nomina dirigente dell'ottava circoscrizione, la più centrale della città, quella che va dal Politeama fino al quartiere Malaspina. L'esilio in circoscrizione dura poco però. Con l'avvento di Diego Cammarata alla guida del capoluogo palermitano, Milani viene richiamato a Palazzo delle Aquile. Il 5 giugno del 2002 viene nominato dirigente del Servizio gestione e sviluppo delle attività socialmente utili. Da quel momento in pratica inizia a gestire il bacino dei lavoratori precari del comune di Palermo. Un incarico che negli anni cambierà nella denominazione (da dirigente responsabile dell'Ufficio Attività Socialmente Utili a dirigente del Servizio Gestione Attività Socialmente Utili presso il settore Risorse Umane) ma non nella sostanza. Tra i poteri di Milani anche la gestione dei percorsi di stabilizzazione dei precari e quella dei procedimenti disciplinari relativi ai dipendenti comunali, Asu e Coime. L'incarico al dipartimento Risorse Umane dura alla fine quasi dieci anni. Si concluderà domani, quando Milani prenderà possesso del suo nuovo ufficio di via Astorino.