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Vertice con Monti

Incrocio Roma-Catania
per Lombardo e Casini


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Il presidente della Regione incontra a Palazzo Chigi il premier per parlare dei conti della Regione. Nello stesso giorno il leader dell'Udc arriva a Catania per accogliere Lino Leanza nel partito

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Il giorno del faccia a faccia è alle porte. Raffaele Lombardo è già volato a Roma, dove domattina a mezzogiorno incontrerà a Palazzo Chigi il premier Mario Monti. L'incontro segue alla lettera spedita una settimana fa dal presidente del Consiglio al presidente della Regione per chiedere notizie in merito alle sue annunciate dimissioni il 31 luglio, dopo le voci, poi smentite, su un rischio default della Regione. "Dirò a Monti che sebbene la situazione sia difficile, i nostri conti tengono. Abbiamo un debito di 6 miliardi a fronte di un Pil di 80 miliardi, abbiamo un debito che pesa per il 7% sul Pil, quello dell'Italia pesa per il 120%. Il vero problema per noi è quello della liquidità, avere il contante per pagare i fornitori. Ci è dovuto un miliardo di euro, spero che arrivino", ha detto oggi il governatore, ospite di "24 Mattino".

Sulla accusa di avere troppi dipendenti, Lombardo ha replicato: "Certo la spesa corrente incide molto, ma noi l'abbiamo ridotta del 20% in 4 anni. Mi si crocifigge per i precari e i forestali, io questa gente l'ho trovata e fino a prova contraria questa gente non la si licenzia e non la si uccide. Abbiamo 16.500 dipendenti, certo sono troppi ma 11mila di costoro sono impegnati in funzioni e uffici che nelle altre Regioni a statuto ordinario sono coperte dallo Stato". E allora togliamo l'autonomia? "No - ha risposto Lombardo - capisco che questa grancassa è stata sollevata per eliminare l'autonomia che dà fastidio. Riconosco che è stata usata male, ma non va tolta".

Intanto, oggi il testo di legge sulla spending review presentato dall'assessore all'Economia Gaetano Armao, che contiene 62 norme tra cui quella che prevede il prepensionamento per 2 mila dei 18 mila dipendenti della Regione siciliana, si è fermato in commissione Finanze dell'Assemblea regionale, che avrebbe dovuto cominciarne l'esame. I tagli alla spesa sono inseriti in un emendamento alla manovra di assestamento del bilancio, all'ordine del giorno della commissione parlamentare. "E' una norma indubbiamente dirompente, per gli effetti che potrebbero scaturirne dall'approvazione - dice il presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona - Consta di 62 commi, in cui sono affrontati contenuti corposi e complessi, per questo motivo ho voluto parlarne con il presidente dell'Assemblea regionale siciliana e con gli uffici". Savona aggiunge: "Abbiamo concordemente deciso che la normativa potrà essere esaminata dalla commissione soltanto dopo e alla luce dell'incontro che si svolgerà domani tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Regione, Raffaele Lombardo".

Oggi, intanto, in pieno clima da campagna elettorale militanti dell'Mpa hanno manifestato in nome dello Statuto davanti alla sede del commissario dello Stato, prendendosela ancora una volta con l'Udc, accusata di tramare contro l'autonomia. Proprio domani, nel giorno in cui Lombardo sarà a Roma, dalla capitale scenderà in Sicilia il leader dei centristi Pierferdinando Casini, che sarà a Catania per accogliere Lino Leanza nell'Udc. Il deputato regionale ex Mpa ha organizzato per domani alle 17,15 alle Ciminiere di Catania un incontro per sancire la federazione tra il suo movimento “Famiglia Lavoro Solidarietà” con il partito centrista. All'incontro parteciperà anche il segretario regionale dell'Udc Gianpiero D'Alia.