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Orlando e i ministri

"Palermo non è più invisibile"


Il sindaco Orlando e i ministri Cancellieri e Ornaghi insieme. Obiettivo: riscoprire la cultura, valorizzarla. "Così Palermo non sarà più invisibile".

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leoluca orlando, ministro cancellieri, ministro ornaghi, Palermo
I ministri dell'Interno e del Turismo, Cancellieri e Ornaghi a Palermo per un protocollo che vuole fondere insieme cultura, legalità e rilancio. Nella sala giunta di Palazzo delle Aquile i due ministri, l'assessore alla Cultura del comune di Palermo, Francesco Giambrone (nella foto) e il sindaco Leoluca Orlando hanno siglato alla presenza delle autorità un accordo che sancisce l'inizio di una collaborazione attiva tra il Governo centrale e l'amministrazione per il rilancio e la salvaguardia di spazi ed attività culturali nel capoluogo. “Un'intesa – ha detto il sindaco Orlando – che rientra nel processo di uscita della città dall'invisibilità che per troppo tempo l'ha avvolta, che non rientra solamente nell'ambito della promozione delle attività culturali, ma anche il recupero degli spazi in cui fare cultura”.

C'è un forte bisogno – ha detto il ministro Lorenzo Ornaghi - di luoghi in cui entrare in contatto con la cultura e dove poterla produrre. Questo accordo è dettato dalla necessità, non riusciremo infatti a superare questa lunga stagione storica senza un risveglio culturale. Sono questi gli atti di genuina politica.”Alle parole del ministro del Turismo fanno eco quelle del ministro Cancellieri, che definisce la cultura come “la chiave di volta per la soluzione di molti problemi in un momento come questo”. “Tutto va collegato anche alla legalità – ha aggiunto il ministro dell'Interno – lavoreremo insieme per dare risposte alla cittadinanza”.

A spiegare in dettaglio i contenuti del protocollo d'intesa siglato ci ha pensato l'assessore Giambrone. “Si tratta – ha detto Giambrone - di un accordo triennale, che scadrà nel 2014, ma che sarà rinnovabile e che tocca diversi punti strategici come l'inserimento nella lista dei beni patrimonio dell'umanità dell'Unesco del'itinerario arabo-normanno e che apra la strada alla candidatura di Palermo a capitale europea della cultura 2019. Il protocollo prevede il recupero ed il rimodulo delle risorse stanziate per la città dalla società Arcus, che erano andate quasi del tutto perse e che ammontano a circa 750mila euro, aiuterà a definire la rete di infrastrutture culturali sul territorio, che allo stato attuale è ancora molto povera, e garantirà interventi e misure per la tutela del patrimonio”.