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L'estorsione a Berlusconi, parla Marina

Ecco i movimenti bancari sospetti
"Questa storia finirà nel nulla"


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I magistrati della procura di Palermo hanno individuato circa 40 milioni di euro che sarebbero stati elargiti da Berlusconi a Dell'Utri senza alcuna ragione apparente.

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Due bonifici bancari, per un totale di un milione e cento mila euro, catalogati come "prestiti infruttiferi" e disposti senza che la cointestataria di quel conto ne sapesse nulla. Beneficiario di quei traferimenti di denaro il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, indagato per estorsione dalla procura di Palermo.

Marina Berlusconi, cointestataria del conto da cui sarebbero partiti quei soldi, avrebbe sostenuto davanti ai magistrati di non sapere nulla di quei bonifici elargiti al senatore del Pdl. Quelle operazioni sarebbero state gestite dall'altro intestatario di quel conto, il padre di Marina, l'ex premier Silvio Berlusconi.

I magistrati che ieri pomeriggio hanno interrogato per due ore Marina Berlusconi adesso proveranno nuovamente a sentire il Cavaliere. Dopo la convocazione del 16 luglio scorso – poi rinviata per impegni istituzionali dell'ex premier - Berlusconi potrebbe essere chiamato dai magistrati palermitani già entro la settimana prossima.

L'ex presidente del Consiglio sarà ascoltato in qualità di testimone e parte lesa della presunta estorsione che sarebbe stata perpetrata da Marcello Dell'Utri ai suoi danni. Non potrà quindi appellarsi alla facoltà di non rispondere. Ieri pomeriggio Marina Berlusconi ha comunque specificato di non sentirsi parte lesa di Dell'Utri

Il procuratore aggiunto Antonio Ingroia e i sostituti Antonino Di Matteo, Lia Sava e Paolo Guido hanno individuato circa 40 milioni di euro che sarebbero stati elargiti da Berlusconi a Dell'Utri senza alcuna ragione apparente. Tra questi, circa 21 milioni di euro sono serviti per l'acquisto della villa di Dell'Utri sul lago di Como. Acquisto formalizzato pochi giorni prima della sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna a 9 anni per il senatore.

Circa 11 milioni di euro sarebbero invece arrivati a Dell'Utri in varie soluzioni. L'ipotesi degli inquierenti è che quei soldi sarebbero stati dirottati altrove da Dell'Utri. Resta da capire dove. Negli anni il senatore del Pdl avrebbe beneficiato anche dell'elargizione da parte di Berlusconi di alcune azioni e di titoli di stato per alcuni miliardi di vecchie lire.

Quando si è diffusa la notizia della nuova indagine per estorsione, il senatore del Pdl ha spiegato che quei soldi erano solo prestiti e aiuti finanziari da parte del sodale di una vita.“Ho bisogno di soldi perchè ho un sacco di debiti. Non capisco cosa gl’interessa a loro (ai magistrati,ndr) dei soldi di Berlusconi”.

"E' evidente che anche questa storia, come tutte quelle che ci scagliano addosso da vent'anni, finirà nel nulla. Con l'unico risultato possibile: nessun collegamento con le cosche, assoluta correttezza e trasparenza". Così scrive Marina Berlusconi in una dichiarazione con cui ha voluto ripercorre le vicenda che l'hanno portata ieri davanti alla Procura di Palermo. "Ma non è questo che interessa, l'unico processo che interessa è quello che viene fatto ogni giorno sulla stampa, convocando testimoni buoni a ingolosire i telegiornali della sera, trasformando pentiti veri e falsi in icone, facendo filtrare quello che fa comodo, e poco conta se è totalmente falso - continua -. Un processo dal quale è impossibile difendersi, perché neppure la verità più conclamata in un'aula può eliminare completamente il fango che ti hanno tirato addosso". "E questa mostruosa macchina è compatibile con il funzionamento della democrazia? - si chiede infine la figlia di Silvio Berlusconi -Tutto ciò che è accaduto e sta accadendo dovrebbe trovare opportune valutazioni nelle sedi competenti".