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I dati di Tecnocasa

In Sicilia è crisi anche
per le case di villeggiatura


Una mappatura dei luoghi di villeggiatura in Sicilia dove si registra una forte contrazione della domanda di seconde case. Anche nelle mete più gettonate la crisi si fa sentire.

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Meno 2,9% nel secondo semestre 2011: è questo il dato diffuso da Tecnocasa che registra il settore immobiliare delle zone marittime della Sicilia. I potenziali acquirenti, che fino a qualche anno fa avevano una propensione maggiore a fare investimenti nel “mattone di mare”, oggi non sembrano più essere disposti a spendere cifre superiori ai trecentomila euro.

La situazione in Sicilia è drammatica per il settore, basti pensare al forte rallentamento subito nella zona di Taormina e di molti altri centri turistici distanti da porti e aeroporti. Ma non è solo la crisi che blocca il sistema della compravendita: il prezzo che i proprietari chiedono non riesce a trovare il consenso dei potenziali acquirenti per diversi motivi.

Il mercato immobiliare della seconda casa continua a subire un forte rallentamento anche nel resto della Sicilia. La compravendita e gli affitti in questo settore del mattone subiscono sempre di più la forte concorrenza di altre destinazioni del Mediterraneo. Il limite che sembra porsi tra gli immobili e gli acquirenti non si ferma al costo delle case, la mancanza di strutture ricettive e strade comode per raggiungere la casa al mare rallentano le possibilità di crescita e ripresa del mercato.

La provincia di Messina nel mercato immobiliare della seconda casa subisce forti battute d’arresto anche per l’aumento della domanda nella costa ovest della Sicilia. Uno dei casi più interessanti è quello di Milazzo. La tipologia di casa più richiesta è il tipico tre locali con terrazzino. I prezzi di questi immobili sono diminuiti drasticamente da 2500 € al mq a 1800 € al mq, questo dato evidenzia la crisi del settore in questa fetta di territorio.

Non per tutta la zona di Milazzo però le case hanno subito questi deprezzamenti, infatti, la Baia del Tono di Milazzo mantiene quotazioni intorno ai 2700 euro per metro quadro. Gli immobili che però non riescono ancora a trovare una collocazione sul mercato sono quelli indipendenti, che rimangono molto lontani dai budget messi a disposizione per l’acquisto dagli investitori.

Nella seconda parte del 2011 sono stabili le quotazioni di Taormina, ma nei primi sei mesi del 2012 si registrano forti segnali di decrescita, è sempre la domanda a creare questa situazione di ristagno del mercato. Non sono solo le case a rimanere invendute, anche i locali commerciali hanno perso la loro attrazione per gli investitori che non sono disposti a spendere oltre i 240 mila euro per settanta metri quadri. A Taormina le richieste si orientano sempre più verso le zone centrali, dove le costruzioni con meno di sessant’anni attirano maggiormente gli acquirenti. Ma la preoccupazione per i proprietari del luogo si sposta verso le strutture alberghiere e i terreni edificabili che non riescono ad avere nessuna attrattiva per gli investitori.

Il Trapanese con le sue zone più ricettive continua a subire ribassi che non accennano a fermarsi. Castellammare del Golfo e Scopello, tra mete più amate dai palermitani, oggi riesce ad attirare anche acquirenti dal nord Italia, dall’Inghilterra e dall’Olanda. La richiesta è generalmente quella di una casa indipendente con spazi esterni per una metratura che non supera i cento metri quadrati per un investimento che non superi i centoventimila euro.

In zona non si registra sviluppo edilizio da anni per i particolari vincoli paesaggistici che limitano la costruzione di nuovi edifici nella zona e che prevedono solo interventi di sviluppo con progetti a basso impatto ambientale. Nel paese di Castellammare del Golfo il quartiere più richiesto è quella del Porto – Marina, sul lungomare del Castello dominata dalle case d’epoca padronali costruite nei primi anni del 1900. Il prezzo medio delle abitazioni in questa zona della cittadina è di 1500 € al mq se da ristrutturare oppure 2000 € al mq se già ristrutturati.

A Scopello la Baia di Guida Loca le quotazioni raggiungono i 4000 € al mq e Calamazzo di Sciacca, ambito per la presenza della Riserva dello Zingaro, della Tonnara di Scopello e per la vista mare sul Golfo di Castellammare, il prezzo sale fino a 5000 € al mq.