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Trattativa

La Procura al lavoro
su una memoria per il gup


Per agevolare il lavoro del giudice che dovrà decidere sul rinvio a giudizio dei 12 indagati dell'inchiesta sulla trattativa, il pool di magistrati che si è occupato delle indagini sta preparando una memoria.

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Sarà una memoria scritta anche per agevolare il lavoro del gup a cui verrà assegnato il procedimento - la designazione avverrà nelle prossime ore - il prossimo atto della Procura di Palermo nell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il documento, che l'aggiunto Antonio Ingroia e i pm Nino Di Matteo, Lia Sava e Francesco Del Bene stanno scrivendo, sarà una summa del copioso materiale raccolto nei quattro anni di inchiesta sul patto che pezzi delle istituzioni avrebbero stretto con le cosche negli anni della strategia stragista dei clan.

La richiesta di rinvio a giudizio dei 12 indagati per la trattativa - boss, politici e rappresentanti delle istituzioni come l'ex presidente del senato Nicola Mancino, l'ex ministro Calogero Mannino e il senatore Marcello Dell'Utri, esponenti dell'Arma e Massimo Ciancimino - è stata trasmessa ieri all'ufficio del gup. Il magistrato che dovrà decidere con il rinvio a giudizio o col proscioglimento la sorte degli imputati, accusati a vario titolo di minaccia a Corpo politico dello Stato, concorso in associazione mafiosa e falsa testimonianza, verrà scelto dal presidente del tribunale attraverso un criterio automatico di assegnazione. Secondo indiscrezioni, alcuni imputati, in caso di rinvio a giudizio, potrebbero scegliere la strada dei riti alternativi.