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PALERMO

Massimo, tra tensione
e improvvise malattie


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Quando dodici maestri d’orchestra tra le 18.10 e le 19.30 di mercoledì scorso, per protesta hanno comunicato l’assenza per malattia e sono rimasti a casa.

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I nervi all'interno del Teatro Massimo si fanno sempre più tesi. Come si legge nell’edizione odierna di Repubblica Palermo, dodici maestri d’orchestra tra le 18.10 e le 19.30 di mercoledì scorso hanno comunicato l’assenza per malattia e sono rimasti a casa, compreso il leader dell’orchestra, il violinista Salvo Greco. Così il concerto all’Orto botanico, l’ultimo della stagione estiva, è saltato. La mossa è abbastanza chiara: si tratta di una forma di protesta nei confronti della gestione del sovrintendente, che ad ogni modo ha manifestato l’intenzione di rimanere al proprio posto ritenendo inspiegabili le critiche per un lavoro che avrebbe ricevuto riconoscimenti ed applausi.

Ad essere danneggiata, oltre all’immagine del Teatro, è soprattutto la nicchia di appassionati di musica classica, che già aveva dovuto tollerare una stagione estiva-lampo, con concerti in sedi prestigiose ma con pochi posti a sedere e senza un’alternativa per la pioggia annunciata. Il che aveva creato ulteriori tensioni che hanno coinvolto anche i sindacati, che a più riprese hanno contestato le scelte di gestione del direttore artistico Lorenzo Mariani e del direttore di produzione Marcello Iozzia.

Nei confronti dei dodici “ammalati” non scatterà nessun provvedimento, tuttavia dell’episodio si discuterà nel consiglio d’amministrazione convocato per lunedì 30. I rapporti tra cda e amministrazione comunale sono oramai logori, possibile che si possa arrivare ad una resa dei conti nell’aria da tempo.