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La sentenza

Le famose strisce blu?
Forse non si pagano più


Arriva una sentenza che spalanca la porta ai ricorsi di coloro che sono stati multati per avere parcheggiato senza tagliando sulle strisce blu a Palermo. La convenzione fra il Comune e l'Amat è scaduta nel 2008 e nessun atto amministrativo è intervenuto per prorogarla.

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Non si tratta solo di una contravvenzione annullata. La sentenza del giudice di pace di Palermo rischia di fare giurisprudenza e innescare i ricorsi di tutti coloro che sono stati multati per avere parcheggiato senza tagliando sulle strisce blu. L'avvocato Daniela Pibiri ha sostenuto, e il giudice le ha dato ragione, che la convenzione fra il Comune e l'Amat è scaduta nel 2008 e nessun atto amministrativo è intervenuto per prorogarla.

Procediamo per ordine. Il 4 novembre del 2011 un ausiliario del traffico, durante il suo abituale giro di controlli, scopre e multa un cittadino “in quanto lasciava in sosta il veicolo in zona a pagamento senza esporre la scheda parcheggio”. L'automobilista si rivolge all'avvocato Pibiri che impugna la contravvenzione perché, a suo dire, sarebbe illegittima. Il Comune risponde presentando copia della convenzione stipulata fra l'amministrazione comunale e l'ex municipalizzata per la gestione delle zone di parcheggio. È qui casca l'asino. Perché, come scrive il giudice, all'articolo 8 della convenzione è stato “disposto ed espressamente ribadito che la gestione ha validità sino al 31/12/2008 e potrà essere prorogata alla scadenza”.

Domanda: la convenzione è stata davvero prorogata? Leggendo il testo completo dell'articolo 8 di cui sopra c'è scritto: “Alla scadenza dell'affidamento (iniziato il 1 gennaio 2006 ndr), le aree di sosta continueranno ad essere gestite in regime transitorio dall'assegnatario fino alla conferma esplicita del Comune di Palermo di dismissione”. Dunque - è lecito ipotizzare - che in mancanza di una comunicazione dal Palazzo di città, la convenzione sarebbe stata tacitamente prorogata.

Non la pensa così il giudice Maria Luisa Gugino che nella motivazione della sentenza con cui ha annullato la multa scrive: “La giurisprudenza amministrativa ha costantemente affermato che la proroga degli effetti di un atto amministrativo, anche se ivi formalmente prevista, richiede un apposito intervento dell'amministrazione pubblica, antecedente alla scadenza del termine originariamente apposto, che ne sposti il termine di efficacia”. Insomma, il Comune nulla ha fatto di concreto per rinnovare la convenzione. Pare di no, visto che, scrive ancora il giudice, “il Comune non ha fornito alcuna prova in merito all'adozione di un provvedimento di proroga dell'efficacia della concessione”.

La successive parole potrebbero suonare come dolce musica per le orecchie degli automobilisti, benché indisciplinati: “Conseguentemente deve ritenersi che la concessione è priva di efficacia per il periodo successivo al 31 dicembre 2008”. Insomma, sulla base del pronunciamento del giudice di pace, sarebbero nulle le multe elevate dopo il 2008 sulle strisce blu gestite dall'Amat. Non tutte, però, potranno essere impugnate, ma solo quelle per le quali non sono trascorsi sessanta giorni dalla notifica. Di certo saranno una montagna.