Live Sicilia

LA POLEMICA

I familiari delle vittime delle stragi
attaccano Antonio Ingroia


"Perché fermare le indagini?". E' la replica dei rappresentanti dell'associazione di via dei Georgofili,  su quanto ha dichiarato Ingroia: "Siamo pronti a fermare l’inchiesta se sulla trattativa c’è la ragion di Stato".

VOTA
3.3/5
3 voti

antonio ingroia, firenze, georgofili, ragion di stato, stragi, trattativa
"Siamo costernati davanti a magistrati che hanno gettato il sasso nello stagno e oggi lasciano titolare dai giornalisti: "Se c'é stata ragion di Stato torneremo indietro". Lo scrive l'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, aggiungendo: "Abbiamo sempre avuto dubbi che la Procura di Palermo ci avrebbe portato da qualche parte, oggi quei dubbi si sono trasformati in angosce".

Riferendosi a un'intervista rilasciata dal pm di Palermo Antonio Ingroia, la presidente dell'associazione fra i familiari della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, scrive: "Non può esistere nessuna valida Ragion di Stato, procuratore Antonio Ingroia, che possa fermare le indagini sulla trattativa Stato-Mafia". "Di cosa stiamo parlando, Gentilissimo Procuratore? - conclude la nota - Quale ragion di Stato? Per esempio di sporchi traffici illegali, aggirando le leggi, forse a livello statale? O cosa d'altro, per l'amor di Dio, giustificherebbe una Sua frenata su tutto il fronte, compresa la partenza per il Guatemala a cercare giustizia?".