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Oggi il testo in Aula

La "nuova" spending review
Saltano i tagli al personale?


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Riscritto il maxi emendamento del governo: i commi passano da 62 a 42. Scompare la riduzione del 25% dei dirigenti e quelle degli altri impiegati. Anche sui permessi sindacali, piccolo passo indietro: si opererà dopo aver ascoltato l'Aran.

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"Stiamo lavorando per far arrivare in aula un solo testo che assieme all'assestamento di bilancio comprenda la spending review e alcune norme di entrata e di finanziamento di leggi di spesa". Lo ha detto l'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, a conclusione dei lavori della commissione Bilancio dell'Ars che ha aggiornato a domattina l'esame della manovra di assestamento. Intanto il provvedimento sulla spending review è stato ridotto, da 62 a 42 commi.

E il "restringimento" del testo, è stato ottenuto mettendo mano proprio ai commi più "spinosi": quelli riguardanti le riduzioni del personale della Regione e i permessi sindacali. Nella "prima versione" della spending review si prevedeva una riduzione del 25% dell'organico dei dirigenti e del 20% di quello del comparto, con conseguente passaggio dei dipendenti in esubero in “disponibilità” con una indennità corrispondente all'80% dello stipendio, per un periodo massimo di 24 mesi. Che potrà estendersi a 60 mesi “laddove il personale collocato in disponibilità maturi entro il predetto arco temporale i requisiti per il trattamento pensionistico”. Adesso, invece, il testo è più vago. E sposta i tagli al triennio 2013/2015: "Gli uffici dirigenziali, - si legge nella nuova versione dell'emendamento del governo - di livello generale e di livello non generale, e le dotazioni organiche del personale non dirigenziale della Amministrazione Regionale e degli enti di cui al comma 7, sono ridotti apportando una riduzione della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico di tale personale. Le dotazioni organiche di entrambi i comparti dovranno essere ridotte progressivamente nel triennio 2013/2015, in conformità con quanto previsto, per le amministrazioni statali" dal decreto Monti sulla spending review.

Scompare anche la riduzione del 90% dei permessi sindacali. Adesso, si legge nella nuova versione del testo, "al fine di rideterminare e diminuire i permessi e le aspettative sindacali, tenendo conto dei parametri medi determinati a livello nazionale e delle specificità organizzative della Regione Siciliana, con decreto del Presidente della Regione, previa delibera di Giunta, su proposta dell’Assessore regionale per le autonomie locali e per la funzione pubblica, di concerto con l’Assessore regionale per l’economia, è emanato apposito atto di indirizzo all’Aran Sicilia".

L'emendamento verrà presentato alla legge sull'assestamento bilancio. "Per la quale - ha spiegato Armao - domani in commissione bilancio valuteremo alcune coperture finanziarie". E sempre nello stesso ddl confluirà parte del decreto 900/A, da settimane ormai nei cassetti della seconda Commissione.