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I disagi

"Prigionieri di Windjet"


Qualcuno è rimasto vittima del caos sollevato dalla vicenda Windjet. Un tour operator racconta: "Ho clienti bloccato all'estero".

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parigi, passeggeri, tour operator, windjet, Cronaca
Passeggeri abbandonati all’estero, è questo il nuovo fronte di polemica scatenatosi nelle ultime ore in merito al caso Windjet. L’Enac ha garantito che tutti i passeggeri rimasti a terra per effetto dell’autosospensione della licenza della compagnia siciliana sarebbero stati portati a destinazione grazie all’aiuto degli altri vettori e previo pagamento di un ulteriore quota che va dalle 50 alle 75 euro per le tratte nazionali ed arriva anche a 200 euro per chi si trova o deve andare all’estero. Nessun passeggero, quindi, sarebbe rimasto a terra oggi. Ma c’è chi afferma il contrario. Sandro Profumi, tour operator palermitano, ci ha raccontato l’odissea che stanno vivendo alcuni suoi clienti, rimasti bloccati a Parigi e non riprotetti da Enac.

“Noi lavoriamo con i gruppi – dice Profumi – ed in questo momento ne abbiamo due fermi a Parigi i cui voli sono stati cancellati e che non sono stati riassegnati a nessun altro volo. Per riportarli a casa, Alitalia, era disposta ad accoglierli a bordo non come gruppo, ma come singole unità, senza quindi la garanzia che tutto il gruppo potesse partire e previo il pagamento di una cifra che si aggira attorno alle 300 euro, la differenza di prezzo del biglietto. Sono stato costretto a prenotare loro un treno ad alta velocità che li portasse a Milano ed un aereo che dal capoluogo lombardo li riportasse in Sicilia. Ovviamente tutto a nostre spese, in quanto tour operator del viaggio”.

“Molti passeggeri di altri voli dall’estero – continua Profumi, che ha anche scritto una missiva all’Enac per chiedere risposte in merito alla situazione – non sono stati riprotetti affatto, mentre si sono subito indaffarati per coprire i voli nazionali ed accaparrarsi gli slot di Windjet. Sarebbe il caso che vengano sentite anche le altre vittime di questo disastro economico, agenzie e tour operator, che stanno vivendo momenti terribili nell'attesa di capire come poter assistere e garantire partenze e rientri per i propri clienti e come poter proseguire una stagione di viaggi organizzati già tutta prenotata fino a settembre con la Windjet e la cui interruzione significherebbe per molti una probabile chiusura”.