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MESSINA

Minacce ad Addiopizzo
"Intervengano sindaco e vescovo"


i ragazzi di Addiopizzo fanno un appello al sindaco, Giuseppe Buzzanca, e all'arcivescovo di Messina, Calogero La Piana, affinché condannino le intimidazioni subite martedì scorso. L'assessore: "E' stato un equivoco".

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Dopo aver pubblicamente denunciato di aver subito minacce, martedì scorso, da alcuni componenti del comitato religioso che organizza la processione della Vara a Messina durante la distribuzione di un volantino con scritto "Maria libera Messina dal pizzo e dalla mafia", i ragazzi di Addiopizzo fanno un appello al sindaco, Giuseppe Buzzanca, e all'arcivescovo di Messina, Calogero La Piana, affinché condannino l'episodio.

In una nota scrivono che "il comitato Addiopizzo Messina nel giorno della più importante festa messinese ha inteso ricordare a cittadini e istituzioni quanto è radicata e presente la mafia a Messina. Un gesto che vuole far riflettere ciascuno di noi sulla diffusione, soprattutto con le pratiche estorsive come strumenti di controllo ed egemonia sociale, che la mafia mantiene". "Molti - proseguono - solo a parole, celebrano la messinesità il 15 agosto, rivendicando l'orgoglio dell'appartenenza a questa città, noi ci sentiamo autentica rappresentazione di questo sentimento, con questo volantino che è allo stesso tempo un omaggio alla Vara, una preghiera, una denuncia ed una dichiarazione di impegno". "Incoraggiamo - continua la nota - le forze dell'ordine e la magistratura, che pure hanno conseguito negli ultimi anni importanti successi, a proseguire nell'opera di repressione. Chiediamo alle istituzioni civili e religiose ed a tutte le forze politiche un concreto impegno ed una maggiore sensibilità verso le problematiche attinenti al racket delle estorsioni. Siamo certi che il gesto intimidatorio sarà condannato pubblicamente dal sindaco di Messina e dall'arcivescovo con parole nette e chiare perché si comprenda che la Vara non è proprietà di nessuno, ma patrimonio di tutti i messinesi onesti".

L'assessore: "Un equivoco"
L'assessore alle politiche per la sicurezza, Dario Caroniti ha espresso solidarietà a Enrico Pistorino e ai ragazzi dell'associazione Addio Pizzo per l'aggressione verbale ricevuta durante il volantinaggio di martedì scorso. "Resto però convinto - ha ribadito Caroniti - che il tutto sia nato da un equivoco e che quanti si siano ribellati al volantino lo abbiano fatto per l'accostamento tra la processione della Vara e la mafia. La Vara però è di tutta la città ed il comitato Vara svolge perfettamente il compito di supportare l'amministrazione nell'organizzazione della processione, per questo sono sicuro che quanti hanno offeso i ragazzi di Addio Pizzo sono oggi pronti a porgere le loro scuse, perché la festa dell'Assunta è festa di redenzione e quindi di legalità".