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COMUNE, PARLA ORLANDO

"Bilancio, gli assessori sapevano
No alla macelleria sociale"


Orlando convoca i vertici della burocrazia e si prepara alla giunta di lunedì, dove si parlerà di bilancio. E aggiunge: "Gli assessori sapevano dei problemi, no alla macelleria sociale". Pippo Russo: "Non è il momento delle dimissioni".


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Vertici della burocrazia comunale a consulto a Palermo all'indomani delle dimissioni dell'assessore al bilancio Ugo Marchetti, magistrato della corte dei conti. Il sindaco Leoluca Orlando ha convocato il segretario generale e il ragioniere generale per esaminare "la delicata situazione finanziaria del Comune in vista - informa una nota di Palazzo delle Aquile - della riunione di giunta convocata per lunedì che dovrà affrontare in modo collegiale il tema e adottare i provvedimenti conseguenti".

In agenda è prevista la stesura della prima proposta di bilancio da sottoporre al consiglio comunale anche alla luce dei tagli apportati dal Decreto sulla "spending review". "La grave pluriennale devastazione gestionale e la crisi finanziaria del Comune di Palermo e delle aziende partecipate così come i gravissimi pericoli per l'ordine pubblico - afferma Orlando - erano noti già prima dell'attuale momento, così come note erano la necessità del riordino dei conti e della macchina amministrativa". Per Orlando "durante la campagna elettorale si era già posto il tema, anche con gli Assessori designati, indicando una chiara scelta politica alla quale il Sindaco intende attenersi: il rigore sui conti non può affidarsi a tecnicismi senza anima fautori di macelleria sociale". "I palermitani, dopo oltre dieci anni di sfascio amministrativo, - sottolinea il sindaco - hanno rivendicato, con le ultime elezioni, il diritto di essere liberi da scippatori e rapinatori, da opportunisti che hanno, nel e col governo della città, alimentato malapolitica e interessi mafiosi".

PIPPO RUSSO (IDV)
Il segretario provinciale di Idv commenta su Twitter: "E' il momento dell'impegno non delle dimissioni, della responsabilità non della fuga, di lottare facendo squadra, per il bene di Palermo".