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Palermo. Nella zona di corso Calatafimi

Legata e rapinata in casa
Serata da incubo per un'anziana


Quattro rapinatori fanno irruzione nell'appartamento di una donna di 71 anni che vive da sola in via Michele Titone. Bottino: un paio di orecchini.

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Palermo. Poco dopo le 22 e 30 di ieri sera. Bussano alla porta di un'anziana di 71 anni. La donna abita in via Michele Titone, una strada residenziale nella parte bassa di corso Calatafimi. Non si premura di guardare dallo spioncino. A vole capita che il figlio le faccia visita anche a quell'ora.

L'assalto di una banda di rapinatori è un pericolo che non prende in considerazione. Ed invece si materializza nel volto travisato di quattro banditi. Hanno la faccia coperta con delle sciarpe. Pronunciano le poche parole necessarie per invitarla al silenzio. Urlare non servirebbe a nulla e peggiorerebbe le cose. Quelle stesse parole avrebbero tradito, ma è solo un'ipotesi, l'origine palermitana dei rapinatori. La costringono a raggiungere la camera da letto, dove la legano con i primi indumenti che trovano. L'anziana immobilizzata vive momenti di terrore, costretta a guardare quattro sconosciuti che frugano tra le sue cose.

Il bottino è magro: solo un paio di orecchini. L'anziana in casa non conserva oggetti preziosi. I rapinatori, nei venti minuti trascorsi all'interno dell'appartamento, hanno avuto il tempo di rovistare per bene.

La macchina investigativa si è messa in moto. Gli agenti del commissariato Porta Nuova non escludono che possa trattarsi di rapinatori tutt'altro che sprovveduti. A cominciare dalla preparazione del colpo. Hanno studiato i movimenti e le abitudini della donna. E hanno approfittato di un suo momento di solitudine in una strada e in un palazzo che, come tanti, si spopola nelle sere d'agosto. La donna non ha riportato ferite. Resta choc di una serata da incubo.