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PALERMO

Via gli spicciafaccende
Ma restano code e caos


Alla Bnl di via Cozzo, a Palermo, l'arresto degli spiacciafaccende non ha risolto i gravi disagi di chi aspetta in fila per ore, sotto il sole, per ritirare i pagamenti del Comune. E monta la protesta.

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Tra scrutatori e indennità varie davanti la Bnl di via Cozzo, a Palermo, è il caos. La filiale, infatti, è l’unica accreditata dal comune di Palermo per elargire il compenso dovuto a coloro che hanno svolto la mansione di scrutatori alle ultime elezioni comunali, e sono tanti, ma anche ad elargire indennità, buoni libro, rimborsi e quant’altro. Così, nonostante il caldo afoso, nella piccola traversa affluente di via Ruggiero Settimo si accalcano centinaia di persone ogni giorno, nella speranza di poter ritirare quanto dovutogli, ma non sempre riuscendoci. Capita infatti che i clienti in attesa siano costretti, dopo aver aspettato ore, a dover stilare una lista turno per il giorno successivo. Nei giorni scorsi sono stati addirittura addestrati due spicciafaccende, inopportunamente improvvisatisi gestori del traffico dei clienti della filiale in cambio del solito “caffè”.

“È inconcepibile – ci dichiara un componente della fila in attesa di riscuotere l’indennità da scrutatore – che non ci siano altre filiali adibite o che comunque si rifiutino di accreditarci l’indennità direttamente sui conti corrente”. Intanto chi arriva per ultimo eredita l’ingrato compito di gestire la lista dei turni, cancellando di volta il volta con un colpo di penna i nomi dei fortunati a cui tocca entrare ad incassare, mentre gli altri restano in strada aspettando che venga chiamato il proprio nome.