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PALERMO

Ville al posto della scuola
E' scontro a Sala delle Lapidi


L'assessore Tullio Giuffrè ritira a sorpresa una sua delibera su una variante urbanistica e in consiglio è bagarra, con Rosario Filoramo del Pd che teme ricorsi a pioggia e Alberto Mangano (Idv) che parla di errore politico dell'amministrazione.

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E' scontro in consiglio comunale e questa volta sull'Urbanistica. E tutto ruota intorno a una serie di lotti in zona Partanna Mondello, sotto Pizzo Sella, che il Piano regolatore ha destinato quasi del tutto alla costruzione di una scuola e di parcheggi, quindi a servizi per la collettività.

Peccato, però, che il Comune non abbia mai proceduto all'esproprio dei lotti fino a far scadere i termini previsti per legge. Per questo il proprietario si è rivolto al Tar, perché obblighi Palazzo delle Aquile ad assegnare una variante. Ricorso vinto il marzo scorso: piazza Pretoria avrebbe avuto 120 giorni di tempo per agire, ma sono scaduti e a questo punto è inevitabile l'intervento di un commissario regionale, che potrebbe assecondare l'intenzione del proprietario di costruire ville lì dove era prevista una scuola.

“Ieri il consiglio era stato convocato proprio per votare una delibera, presentata dall'assessore Tullio Giuffrè, che desse quantomeno un atto di indirizzo – dice il consigliere del Pd, Rosario Filoramo – e cioè che vogliamo riconfermare la destinazione dei lotti in questione. Ma, incredibilmente, lo stesso assessore ha ritiraro la delibera. La sentenza può diventare l’apripista per centinaia di casi analoghi, col rischio che il territorio si ritrovi completamente sprovvisto delle aree destinate ai servizi previsti dagli standard urbanistici”.

E infatti ci sarebbero almeno altri sette casi analoghi, a cui potrebbero aggiungersene molti altri. “L’amministrazione Orlando rischia di proseguire l’inazione della precedente sindacatura Cammarata – continua Filoramo – è una vicenda dai contorni poco chiari. I cittadini hanno pieno diritto a tutelare la proprietà privata e conseguentemente ottenere la destinazione urbanistica delle aree, dall’altra parte è interesse del Comune garantire prioritariamente l’interesse pubblico. Credo che adesso tocchi al consiglio comunale assumere le responsabilità da altri disattese. Presenterò una proposta di delibera di iniziativa consiliare che preveda la ripianificazione con conferma delle aree destinate a servizi nelle more che il nuovo Prg ponderi quanti debbano essere e dove essi debbano essere allocati”.

Una vicenda che rischia di creare qualche malumori anche dentro la maggioranza. “Ho scritto una lettera riservata al sindaco, all'assessore e al capogruppo di Idv perché è un grave errore politico aver ritirato l'atto”, dice il presidente della commissione Urbanistica Alberto Mangano, eletto tra i dipietristi, che tiene a precisare come la commissione si fosse espressa all'unanimità a favore della delibera.