Live Sicilia

Spending Review

La Regione accelera
sul maxi-inventario dei beni


beni immobili, biagio bossone, censimento, regione siciliana, spending review, Politica

Una circolare del ragioniere generale Biagio Bossone (nella foto) impone il termine del 15 aprile del 2013 per il censimento dei beni della Regione. Quelli non più utilizzati saranno ceduti mentre i beni fuori uso per cause tecniche saranno dismessi.

VOTA
5/5
1 voto

In tempi di spending review, la Regione siciliana accelera le operazioni di censimento dei propri beni, già avviate in alcuni dipartimenti all'inizio dell'anno. L'inventario completo dovrà essere approvato entro il 15 aprile del 2013 e non ci saranno proroghe o deroghe. I nuovi paletti sono contenuti in una circolare diramata dal ragioniere generale della Regione, Biagio Bossone.

Il lavoro di raccolta dei dati dovrà tenere conto dei beni in uso al 31 dicembre del 2012. Quelli non più utilizzati saranno ceduti mentre i beni fuori uso per cause tecniche saranno dismessi. Il provvedimento di Bossone integra, e in parte modifica, la precedente circolare firmata dall'ex ragioniere, Vincenzo Emanuele, alla fine del 2011, che non prevedeva un termine perentorio per l'approvazione degli inventari. Gli uffici dovranno trasmettere gli elenchi alle competenti ragionerie entro il prossimo 20 gennaio, anticipando di un mese la scadenza prevista nella vecchia circolare (15 febbraio 2013).

La decisione è stata presa "per permettere alle ragionerie di competenza di avere maggiore tempo per controllare le scritture relative alla re-inventariazione propedeutica all'attività 2013", si legge nella circolare che detta le istruzioni per la compilazione degli elenchi. La ragioneria centrale competente "dopo avere effettuato il relativo riscontro dovrà approvare gli inventari entro il 15 aprile del 2013". Il maxi inventario, l'ultimo fu fatto nel 2007, riguarderà mezzi di trasporto, macchinari per ufficio, arredi, impianti, attrezzature, natanti. E ancora: hardware, armi leggere, equipaggiamento e vestiario, libri, carte, strumenti musicali, animali, software, materiale scientifico e di laboratorio, fondi rustici. Ogni ufficio dovrà istituire un'apposita commissione col compito di catalogare i beni aggiornando i valori sulla base del criterio dell'ammortamento, escludendo il metodo basato sui coefficienti di deperimento, in base a sette categorie già individuate. Sono esclusi da questo criterio i metalli preziosi e gli oggetti di valore (comprese le opere d'arte); nel primo caso saranno applicati i valori di mercato, nel secondo la commissione dovrà interpellare la competente amministrazione per i Beni e le attività culturali. Dopo le operazioni di ricognizione, sistemazione contabile e aggiornamento dei valori dei beni dovrà essere compilato il nuovo inventario. Tutti i dati raccolti poi saranno incrociati con l'attuale elenco. Nel caso in cui non dovessero risultare disponibili beni inseriti nell'ultimo censimento, l'amministrazione dovrà avviare la procedure di accertamento di eventuali responsabilità, col conseguente coinvolgimento della Corte dei Conti.