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SALVATORE TRIPI, FLAI CGIL

Forestali, i sindacati:
"Accordo positivo"


L'intesa tra gli assessorati che ha sancito lo smistamento dei lavoratori forestali, impiegati nella prevenzione anti-incendio dei siti archeologici, non graverà sul bilancio regionale e non comporterà nessuna spesa aggiuntiva alla Regione.

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Dopo la precisazione degli assessori Aricò e Aiello, arriva anche quella dei sindacati. L'accordo che ha sancito lo smistamento dei lavoratori forestali, impiegati nella prevenzione anti-incendio dei siti archeologici, non graverà sul bilancio regionale e non comporterà nessuna spesa aggiuntiva alla Regione.

Tutto questo nonostante le forti polemiche che erano seguiti all'impugnativa del commissario dello Stato che aveva bloccato il mutuo da 558 milioni di euro che il Governo regionale aveva acceso per pagare i circa 23 mila forestali siciliani. L'accordo è stato possibile grazie a una delibera del Cipe. Lo conferma Salvatore Tripi, segretario regionale del Flai Cgil Sicilia, il sindacato dei forestali. “I problemi sono stati in parte superati grazie alla rimodulazione dei fondi Fas – spiega Tripi - grazie alla delibera del Cipe che risale ai primi di agosto e questo consentirebbe, stando a sentire quello che ci ha riferito qualche mese fa il Governo, di assicurare le garanzie occupazionali previste dalle leggi forestali in Sicilia per tutti i lavoratori. Questo significa che i lavoratori dovrebbero fare 78, 101 e 151 giornate”.

Ma la somma erogata potrebbe non essere sufficiente, visto che secondo l'accordo stipulato dai sindacati l'anno scorso i lavoratori da 78 giornate ne fanno 101, quelli da 101 ne fanno 151 e quelli da 151, 180. “Attualmente anche con i soldi deliberati dal Cipe – chiarisce ancora Tripi - per raggiungere la quota dell'anno passato c'è una quota di finanziamento che ancora manca. Pero' il Governo ci ha detto che si adoperera' per superare e risolvere questo problema”.

I sindacati comunque al momento salutano con favore l'accordo stipulato fra i quattro assessorati e chiariscono che attualmente l'intesa, riguarda solo una parte dei forestali. “Consideriamo positivo quest'accordo fra gli assessorati – afferma il segretario regionale della Flai Cgil - C'è da dire comunque che quest'accordo riguarda solo i 7 mila lavoratori dell'anti-incendio. Inoltre – prosegue - l'attuale legge regionale sulla forestazione prevede la possibilità non solo di effettuare una sinergia con gli altri assessorati, ma addirittura anche con gli enti locali come province e comuni. Abbiamo anche studiato l'eventualità di poter lavorare anche con i privati, per favorire un utilizzo produttivo dei lavoratori forestali”.

Il sindacalista sottolinea ancora quanto l'intesa sia stata considerata positiva dalle organizzazioni dei lavoratori forestali, ma “crediamo – dice Tripi - che sarebbe il caso di averlo sottoscritto anche prima, non a fine campagna, perché la prevenzione si fa prima dell'estate, non quando la stagione volge al termine”. Tripi inoltre spiega che non è la prima volta che si fa questo tipo di accordo, ma già l'anno scorso, una volta terminata la stagione dell'anti-incendio, i forestali sono stati utilizzati nei siti archeologici e pure in altre zone per la prevenzione. “Noi vogliamo che i lavoratori lavorino, noi difendiamo i diritti e difendiamo il lavoro”, conclude il segretario regionale della Flai Cgil.