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NEL NISSENO

Protesta degli ambulanti,
salta il mercatino a Gela


Cinquecento venditori hanno organizzato un sit-in per protestare contro la turnazione imposta dall'amministrazione e il trasferimento della sede del mercato in contrada Settefarine. Il sindaco, Angelo Fausulo (nella foto), però non fa marcia indietro.

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Niente mercato settimanale, questa mattina, a Gela, per la protesta dei 500 venditori ambulanti che contestano il sistema di turnazione (250 espositori a settimane alterne), lamentano un crollo delle vendite, non gradiscono la nuova sede del mercato in contrada Settefarine e ne chiedono il trasferimento nel quartiere "Marchitello".

"Vogliamo lavorare tutti e per tutte le settimane - dicono i commercianti - non un martedì sì e uno no, perché le nostre famiglie non mangiano a giorni alterni". I dimostranti hanno inscenato un sit-in, che in pratica ha bloccato l'attività commerciale, e hanno avviato la raccolta di firme per una petizione da consegnare all'amministrazione comunale. I motivi della manifestazione di protesta sono stati illustrati da una delegazione che è stata ricevuta in municipio dal sindaco, Angelo Fasulo. Il capo della giunta ha ribadito che "la sede del mercato (appositamente recintata, attrezzata e dotata di tutti i servizi necessari) non si cambia".

Tuttavia l'amministrazione comunale, nel rispetto del principio della concertazione, ha detto ai sindacati di essere disponibile a esaminare "un diverso sistema di rotazione dei commercianti che si alternano nei turni di vendita". Le parti torneranno ad incontrarsi giovedì prossimo per valutare la proposta che gli ambulanti si sono impegnati a presentare